Ye Olde Mitre, il pub nascosto nel cuore di Londra

05 Ottobre 2026 - 12:30
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A Londra basta imboccare un passaggio stretto per cambiare prospettiva. Il traffico rimane alle spalle, le vetrine scompaiono e, tra edifici che sembrano chiudersi attorno al visitatore, compare una taverna raccolta. Ye Olde Mitre, nascosto tra Hatton Garden ed Ely Place, appartiene a questa geografia delle sorprese. I lettori di Secret London lo hanno scelto come loro pub storico preferito della capitale, riportando l’attenzione su un locale dove birra, memoria e leggende convivono da tempo. La sua storia merita però qualcosa di più di un titolo celebrativo: racconta il rapporto tra Londra e i vescovi di Ely, le trasformazioni della città e il piacere di trovare un luogo che richiede ancora un piccolo sforzo per essere scoperto.

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Ye Olde Mitre: una scoperta tra i vicoli di Holborn

La prima particolarità di Ye Olde Mitre si incontra prima ancora di ordinare. Il pub non si offre allo sguardo con una grande facciata su una strada trafficata: bisogna cercarlo nel passaggio di Ely Court, tra Hatton Garden ed Ely Place. È una posizione che modifica il ritmo della visita. Chi percorre Londra seguendo soltanto le arterie principali può passargli vicino senza accorgersene; chi entra nel vicolo trova invece una dimensione raccolta, nella quale la distanza dalla strada sembra maggiore di quella reale. Il centro rimane vicinissimo, ma la disposizione degli edifici crea una pausa visiva, un’interruzione nel continuo movimento di Holborn.

La notizia che ha riportato il locale sotto i riflettori arriva da un sondaggio pubblicato da Secret London, magazine dedicato alla vita e alle attrazioni della capitale. Nell’articolo del 1° ottobre 2026, la testata annuncia che Ye Olde Mitre ha raccolto quasi tre volte i voti del secondo classificato, The Prospect of Whitby, storico pub di Wapping. È un risultato significativo come espressione delle preferenze di quel pubblico, ma va raccontato con precisione: non è un premio ufficiale cittadino, né una certificazione del miglior pub storico in senso assoluto. Non sono indicati il numero complessivo dei partecipanti o i risultati numerici dettagliati.

Questa distinzione permette di apprezzare il riconoscimento senza attribuirgli un’autorità che non possiede. La forza del Mitre emerge soprattutto dalle sue caratteristiche: un ingresso poco evidente, ambienti di dimensioni contenute, legno alle pareti e una storia stratificata. È un locale che invita a osservare anziché limitarsi a consumare. Anche per chi vive da anni nella capitale, il breve tragitto dalla strada al bancone può restituire quella sensazione di scoperta che normalmente si associa alle prime visite. Non occorre allontanarsi dal centro per incontrare una Londra meno immediata.

Hatton Garden offre un contesto particolare. Il nome è legato al commercio dei gioielli e dei diamanti, ma attorno alle vetrine si conserva una rete di passaggi e corti che racconta altri capitoli della città. Ye Olde Mitre appartiene a questo paesaggio di dettagli: un’insegna da individuare, una svolta da non perdere, uno spazio che si rivela soltanto avvicinandosi. Per il visitatore italiano, abituato alle piazze e ai locali affacciati sul passeggio, il fascino può stare proprio nella diversa relazione tra esercizio pubblico e strada. Qui la convivialità occupa un angolo riparato, quasi laterale rispetto al quartiere.

La posizione nascosta, tuttavia, non deve essere confusa con l’assenza di notorietà. Un pub frequentato dagli appassionati e segnalato dalle guide può essere molto conosciuto pur conservando un accesso discreto. Parlare di “segreto” funziona come immagine, ma descrive soprattutto l’esperienza di chi lo trova per la prima volta. Il Mitre non è una scoperta appena emersa: la sua reputazione precede il recente sondaggio. La differenza è che continua a richiedere attenzione, e questo lo distingue da tante destinazioni che si riconoscono immediatamente attraverso fotografie e facciate monumentali.

Una visita riuscita comincia dunque con un gesto semplice: lasciare un po’ di tempo alla ricerca del passaggio e all’osservazione del luogo. Arrivare soltanto per scattare una fotografia rischia di ridurre tutto a uno sfondo. Entrare, guardare la disposizione delle stanze e concedersi una sosta permette invece di cogliere il carattere del pub. È questa combinazione di posizione e atmosfera, più che qualsiasi superlativo, a rendere Ye Olde Mitre a Londra una tappa interessante per residenti e viaggiatori.

La storia di Ye Olde Mitre, tra vescovi e cortigiani

La data che accompagna più spesso il nome del pub è il 1546. Secondo la tradizione, la taverna fu fondata per i servitori della residenza londinese del vescovo di Ely, città del Cambridgeshire. È un’origine che colloca il locale in una Londra molto diversa da quella attuale, quando le grandi proprietà ecclesiastiche contribuivano a disegnare il territorio urbano. Bisogna però distinguere la nascita dell’attività dalla costruzione che vediamo oggi: la scheda di Historic England, l’ente pubblico che tutela il patrimonio storico inglese, data l’edificio attuale intorno al 1773 e presenta la fondazione cinquecentesca come ritenuta, anziché definitivamente provata.

Il legame con Ely non è quindi un semplice ornamento narrativo. I vescovi possedevano qui una residenza dalla quale amministrare i propri interessi e soggiornare nella capitale. Le dimore londinesi di figure ecclesiastiche importanti rispondevano anche alla necessità di mantenere una presenza vicino ai centri del potere. Immaginare questa proprietà aiuta a leggere il quartiere: il pub non nasceva isolato, ma all’interno di un sistema di edifici, personale e attività quotidiane. La taverna tradizionalmente destinata ai servitori apparteneva alla parte pratica di quel mondo, accanto alla rappresentanza e alla vita religiosa.

Un protagonista decisivo della trasformazione dell’area fu Sir Christopher Hatton, cortigiano favorito di Elisabetta I. Nel 1576 ottenne in affitto una parte della proprietà episcopale. La storia pubblicata dalla parrocchia di St Etheldreda, la chiesa cattolica di Ely Place, ricorda condizioni che oggi sembrano quasi letterarie: dieci sterline, un carico di fieno e una rosa rossa ogni anno. Dietro il carattere pittoresco di quel canone si riconosce però un rapporto di forza. La vicinanza alla sovrana poteva incidere concretamente sulla disponibilità delle proprietà e sulle decisioni di chi le possedeva.

Il nome Hatton Garden conserva la memoria di questo passaggio. Le strade londinesi custodiscono spesso vicende di proprietari, famiglie e istituzioni che non sono più immediatamente visibili; conoscerne l’origine cambia il modo di percorrerle. Una passeggiata attorno al Mitre può quindi diventare un piccolo esercizio di lettura della città. Il cartello stradale, la chiesa e il vicolo non sono elementi scollegati: appartengono a una storia nella quale il patrimonio ecclesiastico si intreccia con l’influenza della corte e, successivamente, con lo sviluppo edilizio.

Nel 1772 un provvedimento parlamentare consentì la vendita della proprietà alla Corona. La successiva trasformazione dell’area produsse una nuova configurazione urbana, mentre St Etheldreda sopravvisse alla scomparsa degli altri edifici della residenza. Questo passaggio settecentesco spiega perché sia necessario evitare l’immagine di un quartiere rimasto immobile dal tempo dei Tudor. Londra ha ricostruito, adattato e riorganizzato questi spazi. La continuità dei nomi e delle tradizioni convive con la sostituzione degli edifici, un fenomeno che ricorre in molti luoghi presentati genericamente come “antichissimi”.

Lo stesso pub è un documento di trasformazioni successive. Il suo valore non dipende dalla possibilità di attribuire ogni elemento al Cinquecento. L’edificio settecentesco e i successivi interventi raccontano le scelte di epoche diverse, ciascuna con il proprio modo di interpretare una taverna storica. Questa stratificazione può essere più interessante di una presunta autenticità immutata: mostra come un’attività continui a vivere adattando gli ambienti, mantenendo alcuni caratteri e introducendone altri. La storia urbana si riconosce anche nelle modifiche.

Per chi visita il Mitre, la domanda più fertile non è dunque “quanto è vecchio tutto ciò che vedo?”, ma “quali epoche convivono in questo spazio?”. Il 1546 suggerisce l’origine tradizionale della taverna; il Settecento spiega l’edificio attuale; il Novecento interviene nella sua atmosfera interna. Ye Olde Mitre diventa così una porta d’ingresso alla storia di Londra, dove la memoria non coincide sempre con la conservazione integrale delle strutture e dove un piccolo pub può raccontare cambiamenti avvenuti su una scala molto più ampia.

Leggende, interni e birra: il carattere di Ye Olde Mitre

Nel racconto del Mitre compare spesso un ciliegio. All’interno, protetto da vetro, è conservato un tronco ritenuto legato al confine tra le proprietà del vescovo di Ely e di Christopher Hatton. Attorno a questo elemento materiale è cresciuta una storia più spettacolare: Elisabetta I avrebbe danzato intorno all’albero con il suo favorito. Il dettaglio è suggestivo, ma deve rimanere nel territorio della leggenda. Osservare un oggetto storico e conoscere un racconto associato sono due esperienze diverse; la presenza del tronco non costituisce una prova della danza della regina.

Un’altra narrazione vuole Ely Place parte del Cambridgeshire e il pub un rifugio nel quale la polizia londinese non poteva entrare. È un esempio di come una particolarità amministrativa possa trasformarsi, nel tempo, in un racconto molto più netto. La ricostruzione di IanVisits, sito londinese di storia e trasporti curato da Ian Mansfield, distingue l’antico status extra-parrocchiale dell’area dall’autorità della Metropolitan Police. Le controversie riguardavano anche imposte e competenze locali; non dimostrano che i criminali potessero ottenere immunità semplicemente entrando nel vicolo. L’origine episcopale della proprietà spiega il legame con Ely, senza autorizzare ogni conclusione successiva.

Questi racconti possono essere parte del fascino del locale, purché siano accompagnati da una cornice chiara. Le leggende mostrano il modo in cui una città costruisce la propria memoria popolare: selezionano personaggi celebri, trasformano confini complessi in episodi facili da ricordare e attribuiscono agli spazi un carattere eccezionale. Per un pub, essere associato a una regina o a una presunta fuga dalla legge rende la conversazione immediata. La precisione storica permette però di godersi la storia senza perdere la distinzione tra documenti e tradizione orale.

Gli interni offrono motivi di interesse più solidi. CAMRA descrive Ye Olde Mitre come un locale con ambienti storici di importanza nazionale. CAMRA, acronimo di Campaign for Real Ale, è l’associazione britannica che promuove la birra tradizionale e la tutela dei pub. La disposizione comprende due ambienti principali, pannellature in legno e un piccolo snug, una saletta appartata. Questi spazi suggeriscono un modo di stare nel pub fatto di conversazioni ravvicinate e gruppi contenuti, diverso dall’esperienza di una sala ampia e indistinta.

Il legno scuro e i richiami Tudor contribuiscono all’atmosfera, ma diversi elementi risalgono ai rifacimenti novecenteschi. Anche qui, sapere qualcosa in più arricchisce lo sguardo: l’apparenza antica può essere il risultato di una scelta successiva, fatta per conferire al locale un certo carattere. Un interno storico non deve necessariamente appartenere alla prima fase dell’edificio per avere valore. Può conservare il gusto di un’altra epoca, ormai lontana, e documentare il modo in cui allora si immaginava la tradizione britannica.

La birra rimane il centro dell’esperienza. Fuller’s ha assunto la gestione nel 2009, mentre l’offerta comprende anche birre di altri produttori. Una curiosità particolare è il programma Beer from the Wood, annunciato sul sito del pub: birra servita da un fusto di legno, proposta il lunedì secondo disponibilità. Le quantità limitate rendono consigliabile chiedere conferma prima della visita. È un’occasione per avvicinarsi a una modalità di servizio tradizionale e per fare domande al personale, senza aspettarsi automaticamente la stessa birra ogni settimana.

Il Mitre ha inoltre ottenuto il premio di pub dell’anno 2025 della sezione East London & City di CAMRA. Questo riconoscimento riguarda un ambito preciso e si aggiunge alla preferenza dei lettori di Secret London, senza coincidere con essa. Per il cliente, la distinzione conta meno di ciò che trova nel bicchiere e nell’ambiente; per chi racconta il locale, invece, è essenziale. La reputazione di Ye Olde Mitre emerge proprio dall’incontro tra conservazione degli spazi, cultura della birra e capacità di continuare a essere una taverna frequentata.

Visitare Ye Olde Mitre: le domande prima della partenza

Dove si trova Ye Olde Mitre e come si raggiunge?

L’indirizzo è 1 Ely Court, Ely Place, London, EC1N 6SJ. Il pub è nascosto nel passaggio tra Hatton Garden ed Ely Place, nell’area di Holborn. Chancery Lane, sulla Central line, e Farringdon sono le stazioni di riferimento. Per organizzare il tragitto conviene utilizzare il Journey Planner di Transport for London, l’ente che gestisce il sistema dei trasporti della capitale, indicando l’indirizzo completo. Una volta nelle vicinanze, bisogna cercare l’accesso al vicolo: la facciata del locale non si presenta direttamente lungo una grande strada. Lasciare qualche minuto per orientarsi evita di trasformare questa piccola ricerca in una corsa.

Quali sono gli orari di apertura?

Gli orari consultati nell’ottobre 2026 sul sito ufficiale indicano apertura dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 23, il sabato dalle 11 alle 21 e chiusura la domenica. È un dettaglio importante perché alcune guide riportano ancora la chiusura per tutto il fine settimana oppure un orario del sabato più breve. La cucina segue un calendario distinto: dalle 12 alle 21.30 nei giorni feriali e dalle 12 alle 16 il sabato. Prima di partire, soprattutto in occasione di festività, è opportuno verificare nuovamente gli orari pubblicati dal locale. La chiusura domenicale va considerata quando si costruisce un itinerario nel quartiere.

Che cosa si può mangiare?

L’offerta è centrata su toasties e snack da accompagnare alla birra. Il sito sottolinea la scelta di non servire patatine fritte e presenta i propri spuntini come una caratteristica del locale. Conviene quindi immaginare una sosta semplice, senza dare per scontata la presenza di un menu ampio da ristorante. Per un visitatore italiano, il toastie è un panino tostato ripieno: una proposta informale che si inserisce bene nella pausa al pub. Ingredienti, disponibilità, prezzi ed eventuali esigenze alimentari devono essere verificati direttamente sul menu aggiornato o con il personale, anziché basarsi su fotografie e recensioni pubblicate tempo prima.

È il pub giusto per assaggiare birre tradizionali?

La birra tradizionale è una parte importante dell’identità del Mitre, come mostrano l’attenzione di CAMRA e l’iniziativa dedicata ai fusti di legno. Chi non conosce le real ales può utilizzare la visita per chiedere quali birre siano disponibili e quali caratteristiche abbiano. Non è necessario arrivare con competenze specialistiche: descrivere i propri gusti aiuta a scegliere. Il Beer from the Wood, annunciato per il lunedì, rimane subordinato alla disponibilità. Per chi vuole provare proprio questa proposta, una telefonata prima della partenza è più utile di un programma costruito su una promessa non confermata.

Si può organizzare una visita con bambini o esigenze di accessibilità?

Le informazioni raccolte non consentono di garantire condizioni precise per tutte le situazioni familiari o di mobilità. L’accesso attraverso un passaggio e la struttura storica suggeriscono di chiarire in anticipo le proprie necessità, senza dedurre l’accessibilità dalle sole fotografie. Lo stesso vale per l’ingresso dei minori, che può dipendere dalle regole del locale e dalle circostanze della visita. Il numero indicato dal pub è 020 7405 4751. Una richiesta concreta, specificando orario, composizione del gruppo ed eventuali ausili, permette di ricevere indicazioni utili prima di raggiungere Ely Court.

Che cosa osservare nei dintorni?

Ely Place e la chiesa di St Etheldreda aiutano a collegare la visita alla storia della proprietà episcopale. Hatton Garden offre un’altra prospettiva sul quartiere, attraverso le sue vetrine e il commercio dei gioielli. Si può costruire una passeggiata breve, lasciando al pub il ruolo di sosta, oppure proseguire verso altri luoghi del centro. Il valore dell’esperienza sta nel tempo dedicato ai dettagli: un nome, un passaggio, una chiesa sopravvissuta alle trasformazioni. Ye Olde Mitre diventa così una tappa attraverso cui leggere Londra, accompagnando il piacere della visita con una curiosità più attenta.


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