5 anni dopo ecco lo smart speaker con Gemini

Google ha annunciato il nuovo Google Home Speaker, il primo dispositivo audio del brand costruito attorno a Gemini, il suo assistente vocale basato sull'intelligenza artificiale.
Lo speaker sostituisce di fatto la linea Nest Audio e si presenta con hardware aggiornato, un assistente vocale nettamente più capace del precedente e un modello commerciale che vale la pena capire bene prima di comprare: le funzioni più interessanti non sono tutte incluse nel prezzo. Sicuramente un aggiornamento molto atteso dai fan, magari ingolositi dal concorrente Alexa che con i suoi prodotti Echo non si è mai adagiata. Sono passati infatti 5 anni dall'ultimo prodotto Google Home (Nest Hub di seconda generazione), due anni prima che Google Bard (oggi Gemini) arrivasse sul mercato.
Gemini for Home: cosa è gratis e cosa no
Il nuovo assistente vocale si chiama Gemini for Home e nella sua versione base è incluso senza costi aggiuntivi. Rispetto al vecchio Google Assistant, capisce il linguaggio naturale senza richiedere frasi rigide, esegue più comandi in una singola richiesta e mantiene il contesto della conversazione per qualche secondo dopo una risposta, così da non dover ripetere "Hey Google" ad ogni domanda successiva. Sono miglioramenti concreti, e anche nella versione gratuita il salto rispetto al predecessore si sente. Potreste averlo già notato anche voi visto che è già disponibile anche sui vecchi modelli.
Le funzioni più avanzate richiedono però Google Home Premium, l'abbonamento da 10€ al mese o 100€ all'anno. Chi compra lo speaker entro il 30 settembre 2026 riceve 6 mesi di prova gratuita del piano Standard, un'offerta valida solo per nuovi utenti maggiorenni che non abbiano già un abbonamento attivo, con un limite di una prova per abitazione. Alla scadenza, la versione base di Gemini rimane disponibile, ma le funzioni Premium smettono di funzionare senza rinnovo.
Le funzioni Premium più interessanti sono tre. Gemini Live permette conversazioni libere e fluide, senza struttura fissa: si può interrompere l'assistente, cambiare argomento a metà frase e fare domande di approfondimento come in una vera conversazione. Home Briefs fornisce un riassunto vocale di ciò che è successo in casa durante un'assenza. La terza, Camera History Search, permette di chiedere allo speaker cosa hanno ripreso le telecamere Nest: "Hey Google, è arrivato un pacco oggi?" o "Hey Google, il cane è salito sul divano?"
Camera History richiede due condizioni simultanee: una videocamera o campanello Nest installato in casa, venduto separatamente, e il piano Advanced di Google Home Premium, che è un livello superiore al piano Standard incluso nella prova gratuita. In pratica, chi vuole usare Camera History dovrà acquistare sia una Nest cam che un abbonamento di livello più alto.
Hardware, audio e casa intelligente
Il cuore audio del nuovo speaker è un driver da 58 mm a tutto campo con suono omnidirezionale a 360°. Google dichiara un driver due volte più grande e un basso 2,5 volte più potente rispetto al Nest Audio, che era già il modello di riferimento della gamma precedente: se i numeri reggono all'ascolto, il salto di qualità potrebbe essere significativo. I tre microfoni far-field gestiscono il riconoscimento vocale a distanza e si disattivano con un interruttore hardware, quello che Google chiama "2-stage mic mute switch": una scelta apprezzabile per chi è attento alla privacy.
Chi possiede un Google TV Streamer può abbinare fino a due Google Home Speaker per ottenere un audio surround spaziale nel salotto. Lo speaker si integra anche con speaker Nest, display Nest e qualsiasi dispositivo compatibile con Google Cast per distribuire la musica in più stanze, o per spostare la riproduzione da una stanza all'altra con un comando vocale.
Sul fronte connettività, il chip supporta Wi-Fi 6 in dual-band (2,4 e 5 GHz), Bluetooth 5.4 e Thread 1.3. Quest'ultimo merita una menzione separata: lo speaker funziona come border router Thread, il che significa che agisce da hub per i dispositivi Matter della casa. Per chi ha già investito in domotica compatibile con Matter, è un valore reale che non tutti i concorrenti offrono a questo prezzo.
Il design segue l'estetica arrotondata della famiglia Nest, con un rivestimento in filato 3D knitting che Google dice riduca gli scarti di produzione rispetto ai processi tradizionali. L'anello luminoso alla base cambia colore per segnalare quando lo speaker ascolta, elabora o risponde. In Italia arriva in due colori, Hazel e Porcelain: le versioni Jade e Berry restano esclusive per il mercato americano. Il processore è un quad-core A55 a 2,0 GHz con NPU integrata, 1 GB di RAM e 4 GB di storage, specifiche adeguate per un dispositivo che demanda la maggior parte dell'elaborazione AI al cloud.
C'è una tendenza che accomuna sempre più dispositivi smart: il prezzo dello hardware diventa quasi un biglietto d'ingresso, e il prodotto vero si paga ogni mese. Google con questo speaker non fa eccezione. Google Home Speaker sarà disponibile dal 25 giugno al prezzo di 119,99€, ma è già possibile preordinarlo. Continuate a seguirci per la recensione completa, dove scopriremo se questi 5 anni di attesa sono valsi la pena.
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