"Conte è furbo, riscrive il senso delle primarie e dà scacco a Schlein". Parla David Parenzo
Scacco al campo largo. "C'è poco da dire: Conte ha fatto la mossa del cavallo", sorride David Parenzo. "Non è il caldo a parlare, quando il leader del M5s mette i contenuti davanti al contenitore. Paradossalmente ha squarciato il velo dell'ipocrisia sul tema delle primarie: se finalmente le vogliamo intendere come negli Stati Uniti, dove visioni del mondo anche diversissime si sfidano fino all'ultimo voto, Conte rende questa iniziativa non una fiction ma un appuntamento vero. Perché fino a oggi – diciamoci la verità – qui da noi sono state una cosa un po' in punta di penna". Schlein ha risposto: prima si converge su un programma condiviso, poi si penserà alle primarie. "Ma allora gli elettori di centrosinistra cosa dovrebbero decidere? Soltanto chi guida la coalizione? Sarebbe superfluo, perché quello lo stabiliscono già le urne: chi prende più voti governa. Conte invece rovescia il tavolo. Non condivido la sua posizione sull'Ucraina. Però dimostra grande furbizia e sapienza politica".
E infatti in area dem suona già l'allarme: finire relegati a lacchè del Movimento, nonostante un peso elettorale molto più importante, sarebbe una beffa. "Ho letto le dichiarazioni di vari esponenti, da Bonaccini a Franceschini", continua il giornalista e presentatore televisivo. "Capisco la posizione degli scontenti, l'esigenza di sottoscrivere nei giusti tempi alcuni pilastri condivisi – politica estera inclusa. Ma Conte spinge il Pd davanti a un bivio: basta piccoli compromessi o accordi di facciata. Il leader è anche chi interpreta la linea e gli altri partiti si adeguano. Al contempo capisco i dilemmi di Schlein, quando si definisce testardamente unitaria: il popolo del centrosinistra chiede compattezza e lei obbedisce. Però il popolo vuole anche chiarezza. E il rilancio reale delle primarie rende le cose davvero interessanti". Cioè? "Conte può piacere o no, ma ha detto una cosa ben pensata e rivoluzionaria: segnatevi la data del 2 agosto, perché il campo largo non sarà più quello di prima. Ancor più se dovesse scendere in campo anche Di Battista, incalzando gli altri partiti a radicalizzarsi. Ecco: forse anche per questo l'avvocato si è affrettato a piantare la bandierina sull'Ucraina". Per lui è un win-win. Per Elly un rebus. L'ennesimo.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)