A Che Scuola Fai? i ragazzi del Geymonat raccontano la loro prima volta alla School Cup

L’Istituto Geymonat di Tradate ha partecipato per la prima volta alla School Cup di Varese, torneo studentesco di basket che si è concluso con la finale all’Intred Arena. Un’esperienza nuova per questa scuola liceale e tecnica, che si è messa in gioco su più fronti: squadra, tifo, Dance Crew e team comunicazione. Nicola Zannini intervista i protagonisti dei diversi team nella trasmissione Che Scuola fai? su Radio Materia.
Il podcast
Un’organizzazione partita in ritardo
A trainare il progetto sono stati due studenti, Davide e Nicolò, che hanno dovuto convincere professori e compagni quasi “a rischio nota ogni giorno”. Il Geymonat era l’unica scuola del comprensorio — insieme a Don Milani e Montale — a non aver ancora aderito. La partenza in ritardo si è fatta sentire sull’organizzazione, ma il gruppo ha tenuto, anche grazie a professori definiti “molto alla mano”.
Le squadre
Team comunicazione — Valerio, videomaker e video editor insieme con Nicola, racconta incontri caotici ma costruttivi. Fra i momenti memorabili, un’intervista all’allenatore Kastritis del Pallacanestro Varese ottenuta quasi per caso, che potrebbe valere una nomination alla premiazione del 25 maggio. Piccolo incidente: durante la prima giornata il microfono era staccato, rendendo inutilizzabili quasi tutte le interviste.
Dance Crew — Caterina descrive un percorso formativo e divertente, guidato dalla professoressa Caimi, capace di mettere tutti a proprio agio anche dopo lunghe giornate scolastiche. La sfida più grande per il Geymonat — istituto tecnico a forte prevalenza maschile — è stata proprio trovare abbastanza ragazze per formare il gruppo. Il risultato finale: 16° posto su tutte le scuole della provincia.
Tifo — Nicolò sottolinea l’atmosfera straordinaria all’Arena, con oltre 5.000 ragazzi, e un momento di soddisfazione inaspettato: la Lega Basket A ha ripostato le loro storie su Instagram. Nota dolente: una parte del gruppo era presente solo per saltare la scuola, senza contribuire davvero.
Problemi e aspetti da migliorare
Il tema ricorre in tutte le voci: la partecipazione selettiva. Chi veniva agli eventi spesso restava passivo, penalizzando il gruppo. La proposta condivisa è semplice — chi partecipa deve impegnarsi davvero, altrimenti è meglio restare a casa. Si segnalano anche scarsa pubblicità iniziale e poca coesione tra i team durante la preparazione.
Le soddisfazioni
Nonostante tutto, il bilancio è positivo. Per un primo anno, senza fondi e con un’organizzazione costruita da zero, il Geymonat ha portato a casa esperienze, nuove amicizie e qualche sorpresa — incluso un logo creato dagli studenti stessi, da cui è nata involontariamente anche la “mossa del lupo” eseguita davanti a 5.000 persone. Tutti e quattro i ragazzi si sono detti pronti a rifare l’esperienza l’anno prossimo.
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