A Ravasi il Premio giornalistico nazionale Natale UCSI
Il cardinale Gianfranco Ravasi è stato scelto per ricevere il riconoscimento speciale “Giornalisti e Società – La professione giornalistica al servizio dell’uomo”, nell’ambito della trentesima edizione del Premio giornalistico nazionale Natale UCSI.
La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 14 dicembre 2024 a Verona, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Comune. Il riconoscimento, promosso dalla Conferenza Episcopale del Triveneto, premia personalità che attraverso la comunicazione hanno saputo valorizzare il rispetto della persona, la solidarietà, la cultura e il dialogo.
Il riconoscimento al cardinale Gianfranco Ravasi
La giuria ha voluto sottolineare il lungo impegno di Ravasi nella diffusione della cultura biblica e nel confronto tra fede e società contemporanea.
Biblista, scrittore e divulgatore, Ravasi è presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e fondatore del Cortile dei Gentili, iniziativa nata per favorire il dialogo e l'incontro tra credenti e non credenti.
Nella motivazione del riconoscimento viene evidenziata una vita dedicata allo studio della Bibbia, alla cultura e alla comunicazione, oltre alla capacità di rendere accessibili al grande pubblico temi complessi legati alla fede, alla società e alla condizione umana.
Trent'anni di Premio Natale UCSI
Il Premio giornalistico nazionale Natale UCSI è nato a Verona nel 1994 ed è dedicato alla memoria del giornalista Giuseppe Faccincani.
L'iniziativa valorizza un giornalismo capace di raccontare non soltanto problemi e conflitti, ma anche esperienze positive di solidarietà, inclusione, volontariato, riscatto sociale e attenzione verso le persone più fragili.
L'edizione 2024 ha rappresentato un appuntamento particolarmente significativo perché ha segnato il trentesimo anniversario del Premio. Alla selezione sono arrivate 135 candidature provenienti da testate nazionali e locali, periodici, emittenti televisive e radiofoniche.
Ravasi e il valore delle parole
Durante la cerimonia il cardinale Ravasi ha ricordato anche il proprio lungo rapporto con il giornalismo, iniziato nel 1971 con un articolo pubblicato sul quotidiano cattolico “L'Italia”.
Al centro del suo intervento il valore della parola e la responsabilità di chi comunica. Secondo Ravasi, scrivere non significa semplicemente produrre informazioni: le parole devono riuscire a trasmettere significato, forza e capacità di generare azione.
Una riflessione particolarmente attuale in un panorama informativo dominato dalla velocità, dai social network e dalla continua competizione per l'attenzione del pubblico.
La lectio magistralis a Verona
La presenza del cardinale a Verona è stata accompagnata anche da un secondo importante appuntamento.
Venerdì 13 dicembre, nel Salone dei Vescovi dell'Episcopio veronese, Ravasi ha tenuto la lectio magistralis “La Grande Notizia è ancora possibile? L'annuncio del Vangelo nella società della comunicazione”, introdotta dal vescovo di Verona Domenico Pompili.
L'incontro ha rappresentato un'occasione di riflessione sul rapporto tra comunicazione, cultura e fede nell'epoca digitale e sulla possibilità di mantenere profondità e qualità dell'informazione in un sistema mediatico sempre più rapido e frammentato.
Il riconoscimento conferito a Gianfranco Ravasi si inserisce così nello spirito che accompagna il Premio Natale UCSI fin dalla sua nascita: promuovere una comunicazione attenta alla persona e un giornalismo capace di rendere visibile anche “il bene che fa notizia”.
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