L’Arcivescovo: «Ascoltiamo Francesco per scegliere il bene invece del male»

05 Ottobre 2026 - 13:30
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L’Arcivescovo: «Ascoltiamo Francesco per scegliere il bene invece del male»
La lettura dell'Arcivescovo (Agenzia Fotogramma)La lettura dell'Arcivescovo (Agenzia Fotogramma)

Una giornata serena, di inizio autunno che sembra ancora estate, nella Milano che non ti aspetti, tra un cielo azzurro e tanto verde nel cuore dello skyline della metropoli avveniristica, dove, sotto i grattacieli con le pareti a specchio, si può stare seduti nell’erba, tra i bimbi che corrono e gente di tutte le età che si gode una domenica di pace.

Quale cornice migliore scegliere se non la Biblioteca degli Alberi per raccontare San Francesco a 800 anni dal suo ritorno alla casa del Padre, nella città del terzo millennio? Così è stato, infatti, per un’intera giornata – quella della memoria liturgica del Poverello di Assisi – trasformatasi, nel grande palcoscenico all’aperto, in una rilettura contemporanea del messaggio francescano, ideata e diretta da Francesca Colombo, direttrice generale culturale della Biblioteca degli Alberi stessa nell’ambito del BAM Autumn, con un progetto della Fondazione Riccardo Catella, realizzatosi nel giardino botanico in Portanuova.

Fin dalla mattina, sono stati tanti i momenti e gli eventi culminati con il clou che arriva, in pomeriggio, nell’area Meli, attraverso Il Cantico per le città, per la regia di Andrea Chiodi, aperto dall’Arcivescovo.

Un momento della giornata (Agenzia Fotogramma)

La differenza tra sentire e ascoltare

«Le parole si ascoltano, il baccano della città si sente, gli incontri con le persone si ascoltano di fronte a un testo come quello del Cantico di frate Sole, di fronte alle parole che vengono annunciate per darci speranza e motivi per scegliere il bene invece che il male, per costruire la pace invece che andare a vendicarci e a fare le guerre, Dobbiamo scegliere se sentire rumori, come stridori e come violenza, o se ascoltiamo. Niente può raggiungere il nostro cuore se non c’è la disponibilità ad ascoltare che non è un atteggiamento passivo, ma il frutto di un desiderio. Io desidero una parola che mi aiuti – ha proseguito l’Arcivescovo -, e aiutare una confidenza perché ho stima di voi, mi aspetto qualcosa e perciò ascolto. Ecco la differenza tra sentire e ascoltare e mi pare che ciò incoraggi oggi a vivere questo evento con l’atteggiamento di chi si pone in ascolto di Francesco. Vi auguro che non vada perduta una parola che desideriamo fare nostra».

Ed è, appunto, con questo spirito che il folto pubblico ha ascoltato (non solo sentito), in perfetto silenzio, ma strappando un convinto applauso finale, monsignor Delpini il quale, preceduto dal Coro delle 25 Voci Bianche Clairière del Conservatorio della Svizzera Italiana con le musiche di Ferdinando Baroffio, ha letto il Cantico delle Creature nel volgare originale, come omaggio alla figura del Santo e al suo messaggio imperituro di pace.

La folla accorsa al BAM (Agenzia Fotogramma)

La Giornata dedicata a San Francesco

Poi, sempre per la nuova produzione teatrale diretta da Chiodi, presentata a Milano per la prima volta e realizzata in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, la proposta della sacra rappresentazione contemporanea del Cantico delle Creature, che nasce dalle nuove riscritture commissionate a cinque tra i più interessanti drammaturghi di oggi – Federico Bellini, Angela Demattè, Francesca Garolla, Diego Pleuteri e Fabrizio Sinisi – chiamati a confrontarsi con il testo francescano attraverso linguaggi, sensibilità e visioni differenti. La lettura scenica, affidata a Federica Fracassi e Angelo Di Genio, attori apprezzatissimi della prosa italiana, ha completato il tutto.

Insomma, un grande affresco culturale, promosso da Fondazione Catella, con 7 interpretazioni del Cantico delle Creature commissionate ad alcuni dei maggiori protagonisti della letteratura e del teatro italiano – due scritture poetiche inedite, appositamente concepite e interpretate, nella mattinata, da Mariangela Gualtieri e Franco Arminio, tra le voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea -, 4 prime nazionali, fra spettacoli e performances. E più di 60 artisti coinvolti per ore coinvolgenti – senza dimenticare le iniziative rivolte ai più piccoli o l’attenzione ai libri e alla lettura – che non non si sono limitate a reinterpretare il testo francescano, ma hanno realizzato un’azione collettiva, chiamando il pubblico a partecipare attivamente alla rappresentazione per portare il messaggio di san Francesco nella città e nelle rispettive comunità.

Tutti gli appuntamenti del programma culturale di BAM – 250 l’anno -, sono sempre gratuiti e aperti a tutti (info e prenotazioni su www.bam.milano.it)

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