A Speciale Tg1 il reportage “Noi siriani”
La Siria che si rialza dopo Assad e dopo l’Isis. La racconta “Noi siriani” di Marina Sapia, proposto da Speciale Tg1, in onda domenica 2 agosto a mezzanotte su Rai 1. Liberi dalla gabbia della dittatura, i siriani ritrovano la loro identità e gli anticorpi per neutralizzare le cellule estremiste che ancora minacciano il loro futuro. Il reportage di viaggio si intreccia con la storia e il vissuto di otto personaggi. Il primo è Alvin Berisha, 18 anni, nato a Lecco, portato in Siria a 6 anni dalla madre radicalizzata e cresciuto con l’Isis. Nell’intervista esclusiva racconta l’addestramento a cui viene sottoposto, la vita da orfano nel campo di al-Hol fino al rapporto con la madre e il padre, Afrim, il quale rischia la vita recandosi in zona di guerra per riportarlo a casa.
“Noi siriani” scava con lo sguardo in quelle enclave del Paese tenute per anni lontane dal giornalismo indipendente. Daraa culla della rivoluzione. Ghouta roccaforte dei ribelli, punita con le armi chimiche. Homs mosaico di sunniti, cristiani e alawiti, dove l’equilibrio rischia di saltare. Idlib, terra di ribelli ma anche di famiglie in trappola, è da lì che proviene la nuova classe dirigente. Aleppo, per secoli ponte fra Oriente e Occidente, ha attraversato la battaglia più sanguinosa, oggi svela l’antica cittadella ai primi esploratori.
Sono turisti a casa loro anche i giovani siriani in visita alla ferrovia di Damasco, ferma da 15 anni. Non vedono l’ora di raggiungere quelle città conosciute solo attraverso la propaganda e rispondere liberamente alla domanda: da dove vieni? Oggi lo senti ripetere fra la gente che si incontra: “Vengo da Daraa, vengo da Idlib, vengo da Homs”. Come a voler dire: “Siamo siriani, guardiamoci in volto e conosciamoci”.
Attraverso la voce dei siriani, “Speciale Tg1” cerca di rispondere alle domande cruciali per il futuro della Siria e non solo. Riuscirà il leader, ex qaedista, Ahmad al Sharaa a portare la Siria fuori da 15 anni di guerra civile e dalla morsa degli interessi stranieri? Quale libertà vivranno le donne? E cosa resta dell’Isis dopo la chiusura di al-Hol, la Guantanamo siriana?
Con il montaggio di Ester Aurilia e le ricerche di Giulia Trentini.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)