A Varese il festival del cortometraggio è entrato in carcere, in giuria per Cortisonici 2026 anche i detenuti

20 Maggio 2026 - 15:57
0
A Varese il festival del cortometraggio è entrato in carcere, in giuria per Cortisonici 2026 anche i detenuti
tempo libero generica

Ci sono momenti in cui il cinema non è solo spettacolo, ma diventa porta aperta su nuove prospettive, emozioni e dialogo. È quello che è successo a Varese durante Cortisonici 2026 con il progetto Sguardi Dentro, un’iniziativa che ha permesso ai detenuti di diventare giuria e di entrare in contatto diretto con il mondo del cinema, scegliendo e premiando opere con i propri occhi e la propria sensibilità.

Il festival del cortometraggio internazionale, oramai arrivato alla sua 23esima edizione, si è tenuto nei primi fine settimana di maggio riempiendo le poltrone del Cinema Teatro Nuovo ma anche locali, sale e altri luoghi della città. Un sold out annunciato, come sempre, che quest’anno ha tratto il tema dei viaggi nel tempo e ha visto, tra gli ospiti l’astrofisico Luca Perri.

In questo contesto ha trovato spazio anche il progetto Sguardi Dentro, la prima tappa del viaggio della Giuria dei detenuti della Casa Circondariale di Varese: sei incontri intensi dove il gruppo ha esplorato i cortometraggi in concorso, trasformando ogni visione in un’occasione di dibattito su linguaggi, estetiche e temi del cinema contemporaneo. Alla fine i  partecipanti a questo progetto hanno assegnato due riconoscimenti: una menzione speciale al cortometraggio francese Strong as a Lion, e il premio al miglior cortometraggio a Deep in My Heart Is a Song, opera statunitense.

Il regista, Jonathan Pickett, impossibilitato a essere presente, ha inviato un messaggio commovente, sottolineando l’importanza di ricevere un premio da chi vive un’esperienza così particolare e distante dal normale circuito cinematografico.

tempo libero generica

La premiazione ha avuto anche momenti di incontro diretto: il giovane regista francese Nathan Villaneau e la direttrice della fotografia Lauranne Arrighy hanno ascoltato le motivazioni della giuria e ricevuto il premio direttamente dai detenuti, in un momento di condivisione che ha unito creatività, rispetto e emozione.

Le motivazioin

Premio Giuria – Casa Circondariale di Varese – Deep in my heart there is a song

Per aver saputo portare sullo schermo un racconto onesto e profondo, capace di descrivere una vita semplice che si rispecchia nella bellezza della natura e della vallata. La giuria ha premiato questa storia, densa e intensa, per come ha saputo mostrare il valore di un gesto gratuito, fatto di sacrificio e puro altruismo. Nonostante un’atmosfera carica di malinconia, il protagonista — un cowboy d’altri tempi — ci ricorda che anche nei silenzi e nella fatica si può trovare una grande dignità.

Menzione Speciale “Giuria – Casa Circondariale di Varese” – Strong as a Lion

Per la capacità di raccontare con delicatezza la bellezza dell’amore fraterno, fatto di gesti quotidiani che nella loro semplicità diventano fondamentali: lavare, abbracciare, cucinare. In un contesto segnato dall’assenza dei genitori, il film riesce a dare voce a un racconto attuale e profondamente umano, capace di descrivere quelle paure quotidiane che appartengono a tutti noi, ma che trovano forza e coraggio nel prendersi cura l’uno dell’altro.

L'articolo A Varese il festival del cortometraggio è entrato in carcere, in giuria per Cortisonici 2026 anche i detenuti sembra essere il primo su VareseNews.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User