Accerchiato e aggredito dal branco: ucciso in strada il bracciante Sacko Bakari, dei 5 fermati 4 sono minorenni

Maggio 12, 2026 - 10:51
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Sono giovanissimi, quattro minorenni e un maggiorenne, i fermati per l’omicidio di Sacko Bakari. Sospettato di aver sferrato i colpi mortali con un corpo contundente, un cacciavite o un punteruolo, un ragazzo di 15 anni del gruppo di ragazzi fermato a Taranto. Si cerca ancora un quinto ragazzino, che risulta al momento in fuga. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Taranto, coordinate dalla sostituta procuratrice Francesca Paola Ranieri e dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Bari, hanno portato ai provvedimenti in poche ore.

Le immagini subito precedenti all’aggressione sono state pubblicate dal Tg1. Bakari era un bracciante, sabato scorso era arrivato in bici in piazza Fontana. Originario del Mali, era arrivato a Taranto nel 2022 per raggiungere il fratello, che nel frattempo però si era trasferito in Spagna. Aveva lavorato per alcuni anni come cameriere, negli ultimi tempi faceva il bracciante nella zona di Massafra. Stava per diventare padre.

Era arrivato nella città vecchia per prendere un caffè prima di andare a lavoro, di solito lasciava la bicicletta alla stazione e prendeva un mezzo che lo portava nei campi. Avrebbe incrociato un gruppo di ragazzini, sarebbe stato accerchiato e aggredito. Sarebbe stato colpito all’addome e al torace, ripetutamente. Non ha avuto scampo. L’aggressione sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Si è risaliti ai ragazzini grazie alle testimonianze e agli indumenti indossati dai giovani prima e dopo il delitto.

Sakari è stato lasciato a terra, in agonia, ha provato a fuggire ma è stato inseguito e ancora colpito, a calci e pugni, e con l’arma che non è stata ancora rinvenuta. Due dei minorenni, che hanno tutti tra i 15 e i 16 anni, fermati sono stati tradotti negli istituti penali per minorenni di Bari e Lecce. Ai sospettati del branco vengono contestati il concorso in omicidio aggravato e ulteriori aggravanti legate ai motivi futili e alle modalità dell’aggressione. Il fratello della vittima è arrivato ieri mattina dalla Spagna, l’ong Mediterranea Saving Humans si occuperà di rimpatriare la salma quando il trasferimento sarà autorizzato.

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Redazione Eventi e News

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