Agricoltura, l’appello di Cia Liguria alla Regione: “Meno burocrazia e bandi più equi per chi investe sulla terra”

Genova. “Agevolare chi scommette sul futuro della terra, anziché alzare muri burocratici”. È questo il fulcro dell’appello accorato che Cia Agricoltori Italiani della Liguria ha rivolto ufficialmente alla Regione e alla Giunta. L’associazione di categoria ha presentato tre precise proposte di modifica ai bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale, con un obiettivo chiaro: evitare che criteri troppo rigidi e tempistiche irrealistiche blocchino gli investimenti degli agricoltori sul territorio ligure, penalizzando in particolar modo le nuove generazioni.
Per evitare che le risorse vadano sprecate, Cia Liguria ha tracciato una linea d’azione chiara basata su tre interventi correttivi immediati. La prima richiesta riguarda la necessità di fissare un tetto massimo agli investimenti complessivi, una misura ritenuta indispensabile per garantire una distribuzione più equa e diffusa dei fondi pubblici; in questo modo si eviterebbe la concentrazione delle risorse su pochissimi grandi progetti, andando invece a premiare e sostenere il tessuto capillare delle medie e piccole aziende locali che rappresentano il vero motore del territorio.
Parallelamente, l’associazione spinge per un ampliamento della platea dei giovani agricoltori ammessi ai benefici, chiedendo di includere nella misura anche chi ha avviato la propria attività negli ultimi 36 mesi; estendere questa finestra temporale permetterebbe di non escludere chi ha deciso di scommettere sul settore primario in un periodo economico decisamente complesso.
Infine, sul tavolo c’è la gestione dei tempi: Cia Liguria chiede con forza la proroga della scadenza del bando al 15 ottobre. L’attuale finestra di circa 45 giorni è infatti giudicata del tutto insufficiente per consentire alle aziende di ottenere le autorizzazioni necessarie, una situazione aggravata dai disservizi tecnici della macchina burocratica che, a fronte di un’apertura ufficiale del bando, ha registrato blocchi informatici al sistema di presentazione delle domande.
“Ci auguriamo che la Regione e la Giunta vogliano accogliere queste proposte con spirito di collaborazione”, ha sottolineato Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria. “Gli agricoltori liguri vogliono investire, innovare e custodire il territorio, ma per farlo hanno bisogno di istituzioni che camminino al loro fianco, non di ostacoli burocratici insormontabili”.
Oltre alle modifiche sui bandi futuri, Cia Liguria esprime forte preoccupazione anche per le scadenze imminenti e i ritardi accumulati nei passaggi tra la burocrazia regionale e quella nazionale. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i pagamenti legati a interventi già effettuati dagli agricoltori per il benessere animale e la sostenibilità dei terreni. Il mancato rispetto delle tempistiche, avverte l’associazione, rischierebbe di causare danni economici gravissimi a un settore già strutturalmente sotto pressione.
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