Al Parlamento Ue incontro dedicato a Pecorino Toscano Dop
Roma, 8 ott. (askanews) – Territorio, identità, comunità e qualità agroalimentare europea. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro al Parlamento Europeo dedicato alle Indicazioni Geografiche e al Pecorino Toscano DOP, organizzato dall’europarlamentare PD Dario Nardella con l’obiettivo di portare la prospettiva dei produttori, dei consorzi e dei territori nel dibattito europeo sulle future politiche di tutela e promozione delle IG.
“Dobbiamo sostenere al massimo nelle nostre filiere di qualità i prodotti a Indicazione Geografica come il Pecorino Toscano DOP, che per la prima volta sbarca a Bruxelles nel Parlamento Europeo. Il piano di attuazione che la Commissione sta predisponendo sarà un’occasione per promuovere ancora di più i prodotti DOP e IGP della Toscana”, ha detto Nardella.
Particolare attenzione è stata dedicata alle risorse europee destinate alla promozione agroalimentare, grazie anche alla partecipazione all’incontro di Diego Canga Fano, vicedirettore generale della DG Agri, Mauro Rosati, direttore di ORIGIN Italia e Salvatore De Meo, europarlamentare. In questo quadro, l’Italia riveste un ruolo centrale, in quanto primo Paese europeo per numero di Indicazioni Geografiche riconosciute: le DOP e le IGP italiane generano un valore superiore ai 20 miliardi di euro, un patrimonio che rappresenta un pilastro non soltanto per il settore agroalimentare, ma anche per il turismo, l’export e l’identità culturale del Paese.
Il confronto ha riguardato anche il nuovo quadro normativo e europeo: si sta lavorando su un quadro giuridico unico e su procedure di registrazione semplificate, nonché sul riconoscere maggiori poteri alle associazioni dei produttori. Restano, tuttavia, aperte sfide importanti, a partire dall’effettiva applicazione delle norme, dal riconoscimento internazionale delle Indicazioni Geografiche e dalla loro tutela nei mercati digitali.
Un ulteriore passaggio sarà rappresentato dal prossimo Action Plan europeo sulle IG, annunciato informalmente dal Commissario Hansen a Siena lo scorso dicembre: un’occasione che dovrà essere affrontata “attraverso proposte chiare e ambiziose, mettendo al centro del processo europeo la voce dei produttori, dei consorzi e dei territori”.
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