"Amazon Women in Innovation 2026": le due studentesse premiate dell'Università di Palermo e del Politecnico di Torino

05 Ottobre 2026 - 22:00
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"Amazon Women in Innovation 2026": le due studentesse premiate dell'Università di Palermo e del Politecnico di Torino

La studentessa dell'Università degli Studi di Palermo Martina Camarda vince la borsa di studio "Amazon Women in Innovation" 2026

È Martina Camarda, studentessa del corso di Laurea in Ingegneria Informatica all'Università degli Studi di Palermo, la vincitrice dell'ottava edizione di "Amazon Women in Innovation", la borsa di studio promossa e finanziata da Amazon per aiutare le giovani studentesse di discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) a inserirsi nel settore dell'economia digitale, dell'innovazione e della tecnologia.

La giovane meritevole - insieme alle vincitrici degli altri sei Atenei italiani coinvolti nell'iniziativa di Amazon - usufruirà di un finanziamento di €6.000 per l'anno accademico 2025/26, con possibilità di rinnovo nei successivi due anni, oltre all'opportunità di partecipare a un percorso di mentorship personalizzato al fianco di una manager di Amazon. Il programma è progettato per supportare la crescita personale e di carriera delle vincitrici, offrendo loro le risorse chiave per il domani: dalla stesura di un curriculum d'impatto alle strategie per superare con successo ogni colloquio di selezione.

Chi è la vincitrice di "Amazon Women in Innovation" per l'Università degli Studi di Palermo

Martina Camarda ha 19 anni, è nata a Catania ma vive da sempre a Palermo, dove frequenta il primo anno del corso di laurea in Ingegneria Informatica all'Università degli Studi di Palermo. La passione per l'informatica nasce da bambina osservando il padre al lavoro e, crescendo, si è trasformata nella scelta naturale del suo percorso di studi. Dopo il liceo scientifico ha affrontato le prime sfide universitarie dovute alla mancanza di esperienza nella programmazione, ma grazie alla determinazione e alla voglia di migliorarsi ha trasformato le difficoltà iniziali in uno stimolo a crescere. Oggi guarda con interesse al mondo dell'intelligenza artificiale, in particolare alle applicazioni legate all'interazione tra persone e tecnologie, e sogna di proseguire gli studi con una specialistica nel settore.

«Quando ho inviato la candidatura alla borsa di studio Amazon Women in Innovation non pensavo davvero di poter vincere. Avevo letto dell'iniziativa l'anno scorso e mi sembrava un traguardo quasi irraggiungibile. Quando ho scoperto di essere stata selezionata ho riletto la comunicazione più volte perché non riuscivo a crederci. Questa borsa di studio rappresenta un'opportunità preziosa per investire nella mia formazione e avvicinarmi al sogno di proseguire gli studi, anche fuori dalla Sicilia e, perché no, all'estero», racconta Camarda. «Alle ragazze che vorrebbero intraprendere un percorso STEM dico di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà iniziali o dall'idea di partire con meno esperienza degli altri. Anche io arrivavo da un liceo scientifico e la programmazione era un mondo nuovo, ma le competenze si costruiscono con impegno e costanza. Ogni percorso è diverso e non ha senso confrontarsi con quello degli altri: l'importante è continuare a credere nei propri obiettivi. Spero che sempre più ragazze scelgano queste discipline, contribuendo a superare gli stereotipi che ancora oggi associano l'ingegneria e l'informatica quasi esclusivamente agli uomini».

Rita Murad vince la borsa di studio "Amazon Women in Innovation" 2026 per il Politecnico di Torino

È Rita Murad, studentessa del corso di Laurea in Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, la vincitrice dell'ottava edizione di "Amazon Women in Innovation", la borsa di studio promossa e finanziata da Amazon per aiutare le giovani studentesse di discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) a inserirsi nel settore dell'economia digitale, dell'innovazione e della tecnologia.

La giovane meritevole - insieme alle vincitrici degli altri sei Atenei italiani coinvolti nell'iniziativa di Amazon - usufruirà di un finanziamento di €6.000 per l'anno accademico 2025/26, con possibilità di rinnovo nei successivi due anni, oltre all'opportunità di partecipare a un percorso di mentorship personalizzato al fianco di una manager di Amazon. Il programma è progettato per supportare la crescita personale e di carriera delle vincitrici, offrendo loro le risorse chiave per il domani: dalla stesura di un curriculum d'impatto alle strategie per superare con successo ogni colloquio di selezione.

Chi è la vincitrice di "Amazon Women in Innovation" per il Politecnico di Torino

Rita Murad frequenta il corso di laurea in Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino. Prima di intraprendere il percorso universitario ha dedicato un anno a orientarsi tra le diverse opportunità accademiche, analizzando numerosi corsi di laurea internazionali in lingua inglese. Dopo un'attenta ricerca, che l'ha portata a candidarsi in undici università europee, ha scelto il Politecnico di Torino per proseguire la propria formazione. Appassionata di sviluppo software e programmazione, guarda con interesse ai settori dell'intelligenza artificiale e della cybersicurezza, ambiti nei quali vorrebbe specializzarsi dopo la laurea. Ha scoperto la borsa di studio attraverso una comunicazione dell'università e ha deciso di candidarsi riconoscendola come un'opportunità perfettamente in linea con il proprio percorso. Il sostegno ricevuto le consentirà di dedicarsi con maggiore serenità agli studi e di proseguire il proprio percorso accademico con uno sguardo rivolto alla formazione avanzata.

«Ricevere questa borsa di studio rappresenta un riconoscimento importante e un sostegno concreto, perché mi permette di concentrarmi maggiormente sul mio percorso universitario e di guardare con ancora più fiducia ai prossimi obiettivi accademici. Mi piacerebbe continuare gli studi con una laurea magistrale, approfondendo ambiti come l'intelligenza artificiale o la cybersicurezza, che considero tra i settori più stimolanti e strategici per il futuro», racconta Murad. «Per incoraggiare un numero sempre maggiore di ragazze ad avvicinarsi alle discipline STEM è fondamentale partire presto, offrendo occasioni per conoscere queste materie già durante il percorso scolastico e mostrando modelli concreti in cui potersi riconoscere. Borse di studio come Amazon Women in Innovation sono un supporto preziosissimo, e trovo altrettanto importante che istituzioni e aziende continuino a investire in iniziative capaci di accompagnare le donne lungo tutto il percorso di studio e di carriera, affinché possano sentirsi valorizzate e avere le stesse opportunità di crescita professionale».

Amazon Women in Innovation: otto edizioni della borsa di studio a sostegno delle donne STEM

«Siamo molto orgogliosi di essere giunti all'ottava edizione di Amazon Women in Innovation, un traguardo che ci ha permesso di affiancare fino ad oggi 40 talentuose studentesse in tutta Italia», dichiara Rita Malavasi, Responsabile Relazioni Istituzionali di Amazon Italia. «Ridurre il divario di genere nelle discipline STEM non è solo una questione di equità: è necessario per garantire uno sviluppo delle competenze in grado di contribuire alla competitività italiana. Con questo progetto vogliamo dimostrare che investire nel talento femminile significa investire nel futuro del Paese: unendo il sostegno economico a un percorso di mentorship mirato, forniamo a queste giovani eccellenze sia le risorse pratiche sia la fiducia necessarie per diventare le leader dell'innovazione di domani».

Nato nel 2018, il programma Amazon Women in Innovation si propone come supporto concreto per la crescita dei giovani talenti nel panorama digitale. Oggi l'iniziativa unisce sette Atenei italiani: l'Università degli Studi di Cagliari, l'Università di Catania, l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l'Università degli Studi Napoli Federico II, il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Palermo e il Politecnico di Torino.

Inclusi i riconoscimenti annunciati oggi, il progetto ha premiato finora 40 giovani meritevoli, incluse le vincitrici di quest'anno, ed è stato un trampolino di lancio per molte giovani studentesse, da chi ha intrapreso prestigiosi programmi internazionali in lauree specialistiche a chi è entrata nel mondo del lavoro iniziando a costruire la propria carriera con consapevolezza e passione.

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