Amt servizi provinciali, Garibaldi (Lega): “Nuova gestione disastro, Salis intervenga”

Genova. “Tagli e disservizi Amt, è già domani? Solidarietà ai sindaci del territorio che giustamente si lamentano. In effetti la nuova gestione Amt è un disastro per gli utenti dell’entroterra e del Levante genovese. Sono stati programmati i tagli ai servizi scolastici per i Comuni di Castiglione Chiavarese, Cogorno, Coreglia Ligure, Mezzanego, Moneglia, Neirone, Serra Riccò, Torriglia, Zoagli, che per decisione di Amt il prossimo anno scolastico non saranno più rinnovati”. Lo dice il vice capogruppo regionale della Lega Sandro Garibaldi.
“Inoltre – sostiene – si sono registrati forti disservizi sulla tratta Chiavari-Genova lungo la Val Fontanabuona, dove la ‘sperimentazione’ della nuova linea urbana, anziché extraurbana, ha aumentato i tempi di percorrenza di almeno 30 minuti e ha provocato il sovraccarico dei mezzi pubblici, che alla periferia genovese risultano già saturi di passeggeri”.
“Si tratta di situazioni insostenibili per famiglie, lavoratori e studenti che usufruiscono dei mezzi di trasporto pubblico – aggiunge – il sindaco della Città Metropolitana di Genova Silvia Salis intervenga con Amt affinché le giuste istanze presentate dai sindaci del territorio vengano accolte”.
“Ricordo, in estrema sintesi, che il consiglio regionale lo scorso maggio ha approvato all’unanimità il disegno di legge del centrodestra che in sostanza concede circa 40 milioni di euro al Comune di Genova per Amt. L’azienda deve rimanere pubblica e offrire adeguati servizi in modo omogeneo sul territorio, senza escludere nessuno”, conclude.
“Un filo rosso, purtroppo chiarissimo, lega la gestione fallimentare dei servizi sul territorio metropolitano a quella del Comune di Genova: un disinteresse totale per le esigenze reali di cittadini, lavoratori e famiglie”, aggiungono i consiglieri comunali della Lega a Genova, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.
“Così come a Genova vengono sistematicamente ignorati i problemi quotidiani della cittadinanza, anche sul territorio metropolitano si applica la stessa ricetta fatta di tagli, disattenzione e assenza di programmazione. Eliminare le corse dei bus scolastici in comuni come Serra Riccò, Torriglia, Neirone, Coreglia Ligure, Mezzanego, Cogorno, Castiglione Chiavarese, Moneglia e Zoagli significa voltare le spalle ai giovani, alle famiglie e ai territori dell’entroterra. Un atteggiamento speculare alla superficialità con cui viene amministrato il capoluogo ligure, dove vivibilità e servizi essenziali continuano a peggiorare”.
“Chi guida la Città Metropolitana non può svolgere questo incarico a tempo perso né dimenticarsi delle responsabilità che derivano dal proprio ruolo istituzionale. Come consiglieri comunali di Genova esprimiamo pieno sostegno alle proteste dei sindaci del territorio e chiediamo un’immediata marcia indietro sui tagli ai trasporti scolastici, accompagnata da un cambio di passo concreto e tempestivo nella gestione dei servizi pubblici”.
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