Ancelotti e le vittorie in extremis, anche col Brasile ai Mondiali: la calma, la reazione al goal e i cambi decisivi anche stavolta

29 Giugno 2026 - 22:05
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Decisivo nella vittoria dei suoi, Carlo Ancelotti vola agli ottavi.

Carlo Ancelotti l’ha fatto di nuovo. A 67 anni il ct del Brasile ha vinto la sua prima partita a eliminazione diretta da quando guida i verdeoro e l’ha fatto a modo suo. Ancora una volta, andando contro le opinioni dei tanti brasiliani che avrebbero voluto in campo Neymar (e fuori Casemiro), scegliendo dalla panchina Martinelli, poi rivelatosi l’eroe della serata, e beneficiando di anche un pizzico di fortuna, così com’è spesso successo nella sua carriera da mister.


La vittoria al 95’ ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 contro un coriaceo Giappone è solo l’ultima di una lunga lista di match da dentro o fuori che le squadre da lui guidate hanno portato a casa: sono addirittura 10 quelle vinte con i club all’ultimo minuto in Champions League, cui si aggiunge da ora la prima col Brasile che spalanca ai verdeoro la porta per gli ottavi.

D’altronde se la federazione brasiliana ha puntato su di lui un motivo ci deve pur essere. I pentacampioni per la prima volta si sono affidati a un tecnico straniero e lo hanno fatto proprio per la sua enorme esperienza, per la sua abilità a scegliere la cosa giusta al momento giusto, a non farsi influenzare da contesto e ambiente e andare dritto per la sua strada. Sotto pressione, il ct del Brasile performa al meglio, mette una marcia in più e, come in un famoso meme, non si fa impressionare da quello che gli succede attorno. Così sono arrivate le imprese al Milan, così sono arrivate le Champions col Real.


All’intervallo, dopo un primo tempo difficile per i suoi, Ancelotti ha ribaltato la squadra togliendo Paquetà e inserendo Endrick, cambiando modulo e azzeccando cambi e atteggiamento da adottare nella ripresa. Soffrire, non giocare benissimo talvolta, ma, in un modo o nell’altro, vincere. L’ha fatto spesso e volentieri col Real, l’ha rifatto con il Brasile. Niente di nuovo per lui che, infatti, come testimoniato dalle telecamere che lo hanno ripreso nel momento in cui Martinelli segnava il 2-1, ha avuto una reazione pacatissima, quasi come se sapesse che il Brasile stesse per segnare.


Tutto in controllo, anche la situazione Neymar. Tanto che lui stesso, a fine gara, ha detto che lo avrebbe inserito intorno all’ora di gioco se non fosse arrivato il pareggio. Un colpo al cerchio, uno alla botte e un’altra vittoria in extremis, come col Milan, come col Real Madrid.

 

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