WIMBLEDON, SINNER SI SALVA AL QUINTO SET: KECMANOVIC PIEGATO DOPO UNA BATTAGLIA DI TRE ORE E MEZZA

29 Giugno 2026 - 20:03
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Il campione in carica perde il primo e il terzo parziale, cade sul Centrale e deve affrontare anche un problema a un’unghia, ma reagisce imponendosi 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3. Al secondo turno affronterà Nuno Borges. Eliminati Luciano Darderi ed Elisabetta Cocciaretto

Jannik Sinner ha iniziato la difesa del titolo di Wimbledon con una vittoria molto più complicata di quanto il pronostico lasciasse immaginare. Sul Centre Court dell’All England Club, il numero uno del mondo ha avuto bisogno di cinque set e di circa tre ore e mezza per superare il serbo Miomir Kecmanovic, numero 50 della classifica ATP, capace di approfittare delle incertezze dell’italiano e di restare in partita fino alle fasi decisive.

Il punteggio finale, 4-6, 6-3, 6-7 (6-8), 6-2, 6-3, descrive una partita nella quale Sinner si è trovato due volte in svantaggio, prima dopo il set iniziale e poi dopo il tie-break del terzo. La reazione è arrivata quando il rischio dell’eliminazione era diventato concreto: nel quarto parziale l’azzurro ha aumentato l’intensità in risposta, ha trovato maggiore profondità con i colpi da fondo e ha limitato gli errori che avevano caratterizzato la prima parte dell’incontro. Nel quinto ha ottenuto il break necessario e lo ha difeso fino alla conclusione, evitando una delle sconfitte più sorprendenti della prima giornata del torneo.

L’esordio aveva un significato particolare. Per la prima volta un italiano apriva il programma del Centre Court nella veste di campione in carica. La tradizione di Wimbledon assegna infatti al vincitore dell’edizione precedente l’onore di inaugurare il campo principale del torneo. Sinner ha ammesso, dopo la partita, di avere avvertito il peso di quel momento e di essere entrato in campo con una tensione superiore al normale. La mancanza di partite ufficiali sull’erba e il ritorno alle competizioni dopo la sconfitta al Roland Garros hanno reso ancora più complesso l’adattamento.

Il successo non cancella le difficoltà emerse, ma consente al campione italiano di proseguire il torneo e di accumulare minuti importanti su una superficie che richiede tempi, equilibri e movimenti differenti rispetto alla terra battuta. Al secondo turno troverà il portoghese Nuno Borges, avversario solido e capace di sfruttare eventuali passaggi a vuoto.

UN PRIMO SET GIOCATO SOTTO RITMO

Sinner ha iniziato l’incontro servendo con buone percentuali sulla prima palla, ma senza riuscire a imporre con continuità il proprio ritmo negli scambi. Kecmanovic ha mantenuto una posizione aggressiva, ha accettato il confronto da fondo campo e ha cercato di togliere tempo all’italiano soprattutto sul rovescio.

Per gran parte del primo set i due giocatori hanno difeso i rispettivi turni di battuta senza concedere occasioni significative. La partita è cambiata sul 4-4, quando Sinner ha perso nove punti consecutivi e ha consegnato al serbo il break decisivo. Kecmanovic non ha esitato al momento di servire per il set: si è portato rapidamente sul 40-0 e ha chiuso il parziale per 6-4 dopo 35 minuti.

Il problema principale dell’italiano non riguardava la prima di servizio, che continuava a produrre punti diretti e risposte corte, ma la gestione della seconda. Quando era costretto a iniziare lo scambio senza l’aiuto della prima palla, Sinner faticava a prendere il comando e lasciava a Kecmanovic la possibilità di entrare con il diritto.

Anche il rapporto tra colpi vincenti ed errori non forzati mostrava una prestazione ancora poco ordinata. Sinner cercava spesso di accelerare senza avere costruito completamente il punto, mentre il serbo giocava con una libertà favorita dalla condizione di netto sfavorito.

La reazione nel secondo set è arrivata senza un cambiamento radicale del tennis, ma attraverso una gestione più attenta dei momenti importanti. Sinner ha ottenuto un break, ha salvato la possibilità dell’immediato controbreak e ha mantenuto il vantaggio fino al 6-3. La prima di servizio ha continuato a sostenerlo, mentre da fondo campo l’azzurro è riuscito gradualmente a spostare Kecmanovic e ad aprirsi maggiormente il campo.

Il pareggio sembrava poter indirizzare l’incontro verso un controllo più stabile del campione in carica. Il terzo set ha invece mostrato che l’equilibrio non era stato ancora risolto.

LA CADUTA E IL TIE-BREAK PERSO

Nel quinto game del terzo parziale Sinner è caduto durante un recupero a fondo campo, dopo avere giocato una volée difficile al termine di uno scambio lungo. È rimasto inizialmente disteso sull’erba, poi si è seduto e si è rialzato senza richiedere un intervento prolungato.

La caduta ha creato preoccupazione, anche per il recente periodo di controlli clinici affrontato dal giocatore dopo il Roland Garros. Sinner ha comunque proseguito l’incontro e non ha mostrato limitazioni evidenti negli spostamenti. Successivamente si è notata una macchia rossa sulla scarpa, collegata a un problema a un’unghia del piede.

Nel colloquio dopo la partita, l’italiano ha spiegato che la situazione era meno grave di quanto apparisse e che non aveva voluto interrompere il gioco per evitare di modificare il ritmo dell’avversario. La scelta di continuare senza chiamare immediatamente il fisioterapista ha evitato una sospensione, ma ha aggiunto un altro elemento di tensione a un match già difficile sul piano tecnico e mentale.

Sinner ha avuto diverse opportunità per conquistare il terzo set. Ha costruito cinque palle break senza riuscire a trasformarle e ha raggiunto il tie-break con la sensazione di avere sprecato occasioni importanti. Anche nello spareggio era partito meglio, salendo 3-0 grazie a una palla corta, un errore del serbo e il diciannovesimo ace della propria partita.

Il vantaggio è stato però cancellato da due errori di rovescio e da un minibreak concesso. Sul 6-5 Sinner ha avuto un set point, annullato da Kecmanovic al termine di uno degli scambi migliori dell’incontro. Il serbo ha poi trovato un rovescio lungolinea per procurarsi la propria occasione e ha chiuso 8-6 sul servizio dell’italiano.

Dopo due ore e 21 minuti, Sinner era nuovamente costretto a inseguire. Il risultato di due set a uno non nasceva da una superiorità costante di Kecmanovic, ma dalla maggiore efficacia del serbo nelle fasi decisive. L’azzurro aveva creato più opportunità, senza riuscire a concretizzarle, e continuava ad alternare accelerazioni di alto livello a errori evitabili.

LA REAZIONE DEL CAMPIONE

Il quarto set ha segnato il vero cambiamento della partita. Sinner ha alzato la velocità dei colpi, ha iniziato a rispondere più vicino alla linea di fondo e ha costretto Kecmanovic a giocare con meno tempo. Il serbo, che fino a quel momento aveva mantenuto un rendimento regolare, ha cominciato a commettere qualche errore in più sotto pressione.

L’italiano ha ottenuto due break e ha chiuso il parziale per 6-2, portando la sfida al quinto dopo circa tre ore. Non si è trattato soltanto di una crescita atletica. Sinner ha migliorato la selezione dei colpi, evitando di cercare immediatamente il vincente e costruendo gli scambi con maggiore pazienza. Anche il diritto, uno dei fondamentali meno continui nei primi tre set, ha ritrovato profondità.

Nel parziale decisivo, Kecmanovic ha cercato di restare agganciato al punteggio attraverso il servizio e una gestione più prudente degli scambi. Sinner ha però mantenuto l’iniziativa e ha ottenuto il break che gli ha permesso di chiudere 6-3. La vittoria è arrivata dopo una partita nella quale l’italiano ha realizzato 31 ace, il proprio primato personale in un singolo incontro, ma ha anche commesso oltre cinquanta errori non forzati.

Il dato fotografa bene la doppia natura della prestazione. Il servizio ha impedito a Kecmanovic di costruire un numero maggiore di occasioni, soprattutto nei momenti nei quali il gioco da fondo dell’italiano risultava meno affidabile. Gli errori, invece, hanno prolungato una partita che Sinner avrebbe potuto gestire con maggiore semplicità.

La capacità di vincere anche senza esprimere il proprio tennis migliore resta comunque un elemento importante nei tornei del Grande Slam. I primi turni possono diventare particolarmente insidiosi quando il favorito non possiede ancora il ritmo della competizione e incontra un avversario disposto a giocare senza particolari pressioni.

«ERO TESO, DOVRÒ MIGLIORARE»

Al termine dell’incontro Sinner non ha nascosto le difficoltà. Ha definito un grande onore essere il primo giocatore a entrare sul Centre Court, ma ha riconosciuto di avere avvertito molto nervosismo e di non avere giocato al livello abituale.

L’italiano ha sottolineato che si trattava della sua prima partita stagionale sull’erba e che la rimonta era diventata particolarmente difficile dopo la perdita del terzo set. Ha anche rassicurato sulle condizioni del piede, spiegando che la macchia visibile sulla scarpa era dovuta all’unghia e che non esistevano problemi tali da impedirgli di continuare.

Sinner ha ammesso di avere commesso molti errori nei primi set, considerandoli in parte normali dopo una lunga pausa dalle competizioni e nel passaggio a una nuova superficie. L’aspetto più importante, nella sua valutazione, è stato essere riuscito ad alzare il livello quando la partita lo richiedeva.

La frase sintetizza il valore della vittoria. Il campione in carica non ha dominato, ma ha trovato una soluzione quando il margine di errore era ormai molto ridotto. Dopo la delusione del Roland Garros e il periodo di controlli medici, superare una partita di cinque set offre risposte sulla tenuta fisica e sulla capacità di gestire la pressione.

Restano diversi aspetti da migliorare prima del secondo turno. La seconda di servizio ha prodotto meno punti rispetto alla prima, il numero degli errori è stato elevato e la gestione delle palle break non sempre efficace. Contro Borges, Sinner avrà bisogno di una prestazione più continua e di una maggiore precisione nei primi colpi dello scambio.

DARDERI ELIMINATO DA QUINN

La prima giornata di Wimbledon non ha invece portato risultati positivi agli altri italiani impegnati.

Luciano Darderi è stato eliminato al primo turno dallo statunitense Ethan Quinn, numero 47 del mondo. L’italo-argentino, testa di serie numero 14, ha perso in tre set con il punteggio di 7-6 (9-7), 7-5, 6-2 dopo due ore e 17 minuti.

La partita è rimasta equilibrata nei primi due parziali. Darderi ha avuto occasioni per modificare l’andamento dell’incontro, ma Quinn ha giocato meglio i punti decisivi, conquistando il tie-break iniziale e ottenendo il break nel finale del secondo set.

Nel terzo, l’americano ha assunto il controllo con maggiore chiarezza. Darderi, reduce da un’operazione alle tonsille, non è riuscito a mantenere lo stesso livello fisico e ha ceduto 6-2. Quinn affronterà al secondo turno il giapponese Shintaro Mochizuki, proveniente dalle qualificazioni.

L’eliminazione è particolarmente pesante per l’italiano perché arriva al debutto e da testa di serie. La preparazione condizionata dall’intervento ha però limitato il tempo disponibile per adattarsi all’erba e raggiungere una condizione completa.

COCCIARETTO CEDE IN TRE SET

Eliminata anche Elisabetta Cocciaretto, battuta dalla cinese Wang Xinyu per 6-3, 2-6, 6-2 in un’ora e 56 minuti.

La tennista marchigiana, numero 46 del mondo, ha reagito alla perdita del primo set giocando un secondo parziale più aggressivo e ordinato. Cocciaretto è riuscita ad anticipare le accelerazioni dell’avversaria, ha trovato maggiore profondità e ha pareggiato l’incontro con un netto 6-2.

Nel set decisivo Wang ha però ripreso il controllo attraverso il servizio e la potenza dei colpi da fondo. La cinese ha ottenuto il break e ha impedito all’italiana di rientrare nel punteggio, chiudendo 6-2.

Per Cocciaretto si tratta della terza eliminazione consecutiva al primo turno, dopo quelle subite al Roland Garros e nel torneo WTA 250 di Eastbourne. Wang affronterà ora la svizzera Belinda Bencic.

Il bilancio italiano della giornata viene quindi sostenuto interamente dalla rimonta di Sinner, unico azzurro tra i tre scesi in campo a conquistare il passaggio del turno.

WIMBLEDON TRA TRADIZIONE E CAMBIAMENTI

L’edizione 2026 dello Slam londinese conserva le proprie caratteristiche più riconoscibili, dal rigido abbigliamento bianco alla centralità dell’erba, ma introduce anche nuove soluzioni tecnologiche.

Il torneo ha ampliato l’utilizzo della revisione video per alcune decisioni arbitrali e confermato il sistema elettronico di chiamata delle linee. Gli organizzatori hanno inoltre predisposto strumenti specifici per affrontare le temperature elevate, compresa la possibilità di una pausa di dieci minuti quando l’indice di stress termico raggiunge la soglia prevista dal regolamento.

La prima giornata è stata preceduta anche dal confronto tra i giocatori e gli organizzatori sulla distribuzione dei ricavi. I tennisti avevano minacciato di limitare la durata delle conferenze stampa per protestare contro la percentuale dei guadagni destinata agli atleti nei tornei del Grande Slam.

La protesta è stata sospesa dopo incontri definiti costruttivi. Wimbledon ha aumentato del 20 per cento il montepremi, portando a 3,6 milioni di sterline il premio destinato ai vincitori dei singolari. I rappresentanti dei giocatori hanno considerato l’aumento un passo positivo, precisando però che il confronto sulla distribuzione complessiva dei ricavi resta aperto.

Sul campo, il protagonista della giornata italiana è stato ancora Sinner. La sua difesa del titolo è cominciata con una partita irregolare, faticosa e per lunghi tratti pericolosa, ma anche con una rimonta capace di mostrare la tenuta mentale del numero uno.

Contro Kecmanovic non è arrivata una dimostrazione di superiorità, bensì una vittoria costruita attraverso il servizio, la resistenza fisica e la capacità di correggere la partita mentre era in corso. Per conservare il titolo servirà un rendimento più alto, ma il primo ostacolo, dopo tre ore e mezza e cinque set, è stato superato.

Risultati degli italiani

Jannik Sinner-Miomir Kecmanovic 4-6, 6-3, 6-7 (6-8), 6-2, 6-3

Ethan Quinn-Luciano Darderi 7-6 (9-7), 7-5, 6-2

Wang Xinyu-Elisabetta Cocciaretto 6-3, 2-6, 6-2

Fonte: cronaca di Wimbledon, dichiarazioni dei giocatori e resoconti della prima giornata

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