Anche ByteDance vuole i chip AI custom per ridurre la dipendenza da AMD e Intel
Anche ByteDance sembra intenzionata a intraprendere la strada dei chip AI custom: lo riporta in esclusiva Reuters citando fonti anonime bene informate. La società cinese, proprietaria di TikTok, vuole a quanto pare ridurre la propria dipendenza dai grandi produttori, anche per via dell’aumento dei costi dei chip e alle persistenti difficoltà di approvvigionamento sul mercato globale. Il trend è ormai in grande crescita tra le grandi aziende che partecipano alla corsa all’intelligenza artificiale - praticamente tutte hanno progetti del genere in corso.
Dopo anni dominati quasi esclusivamente dalle GPU NVIDIA per l’addestramento dei modelli, il settore sta spostando l’attenzione verso l’inferenza, cioè la fase in cui i modelli AI vengono impiegati concretamente per eseguire compiti e automatizzare processi. In questo tipo di carico di lavoro, le CPU diventano più importanti, perché lavorano in tandem con le GPU per gestire carichi sempre più complessi.
La fonte dice che ByteDance starebbe sviluppando in parallelo due diverse architetture: una basata su Arm e una sulla piattaforma open source RISC-V. Anche questa è una strategia piuttosto comune tra i grandi gruppi tecnologici, che permette di valutare quale soluzione possa adattarsi meglio alle esigenze future dei data center aziendali prima di avviare una (costosissima) produzione su larga scala. ByteDance avrebbe già coinvolto partner esterni sia per il design dei chip sia per assicurarsi capacità produttiva presso le fonderie. L’obiettivo finale sarebbe supportare l’espansione interna dei servizi AI e in particolare il rollout di prodotti agent-based come Coze, la piattaforma AI sviluppata dal gruppo cinese.
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