“Animalizzato e lasciato solo”: la morte di Moussa Balde scuote ancora Torino
Nelle motivazioni della sentenza sul suicidio del giovane guineano nel Cpr emergono parole durissime: “Processo di deumanizzazione”. Condannata l’ex direttrice del centro Moussa Balde non era soltanto un ragazzo rinchiuso in un Centro di permanenza per il rimpatrio. Prima di morire, secondo i |
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