La conferenza sugli antichi Statuti Nepesini apre ufficialmente la trentesima edizione del Palio dei Borgia
E’ entrata nel vivo a Nepi, con la cena propiziatoria di sabato scorso, l’ edizione 2026 dello storico Palio dei Borgia. Dal 5 al 21 giugno, per tre weekend consecutivi, la città torna a vestirsi di storia, riti, musica, teatro e tradizione e quest’anno lo fa in maniera ancora più speciale: si celebra infatti la trentesima edizione, un traguardo importante caratterizzato da costante crescita e prestigiosi riconoscimenti.
E’ entrata nel vivo a Nepi, con la cena propiziatoria di sabato scorso, l’ edizione 2026 dello storico Palio dei Borgia.
Dal 5 al 21 giugno, per tre weekend consecutivi, la città torna a vestirsi di storia, riti, musica, teatro e tradizione e quest’anno lo fa in maniera ancora più speciale: si celebra infatti la trentesima edizione, un traguardo importante caratterizzato da costante crescita e prestigiosi riconoscimenti.
In occasione della significativa ricorrenza, diversi sono i momenti istituzionali previsti per dare ancora maggior lustro all’iniziativa.
Tra questi, l’importante appuntamento della conferenza ufficiale di presentazione "Statuimus et ordinamus", a cura dell' Aps OPERA3 che si terrà sabato 6 giugno alle ore 11 nella Sala consiliare del Palazzo Comunale.
Alla presenza di illustri relatori, moderati da Federica Marino, tra cui Claudio Canonici professore straordinario di Storia della Chiesa e Direttore dell’Archivio Storico della Diocesi di Civita Castellana, saranno illustrati i contenuti dei due volumi di cui si compongono gli statuti nepesini, antiche raccolte di leggi e consuetudini che regolavano la vita civile, amministrativa e la quotidianità del borgo, inclusi il commercio, i diritti civili, la gestione del bestiame e persino l'istituto della dote che, per l’occasione saranno esposti, in via eccezionale, anche fisicamente e potranno essere ammirati dai presenti.
Il codice più importante pervenuto è quello del 1495, commissionato durante il dominio di Papa Alessandro VI Borgia e del governatore Ascanio Sforza.
I documenti, attualmente conservati presso l’Archivio Storico di Nepi, sono stati oggetto di un importante studio di Alessandra Camerano che analizza il celebre manoscritto miniato e il codice di Nepi, offrendo una panoramica della vita politica, economica e sociale della città sotto lo Stato Pontificio.
La conferenza sarà quindi l’occasione per ravvivare l’attenzione su questi importanti scritti relativi alle origini più remote della città e fornire un ulteriore occasione di visibilità.
A seguire, sempre nella sala Consiliare del Comune, la presentazione del drappo 2026 realizzato dal maestro Romano Ciarlimbruschi, lo stesso artista che realizzò anche il primo Drappo nel 1996 e della medaglia d’arte commemorativa realizzata dalla prof.ssa ed artista Patrizia Santoro in occasione del trentennale che sarà illustrata dalla storica dell’arte Paola Berardi.
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