Anthropic potrebbe presto valere più di OpenAI
Anthropic sta lavorando a un maxi round di finanziamento da 30 miliardi di dollari che potrebbe spingere la startup statunitense, rivale di OpenAI, a una valutazione superiore ai 900 miliardi. Se l’operazione andasse a buon fine, non sarebbe soltanto la più grande nella storia della società, ma consentirebbe ad Anthropic di superare OpenAI, oggi stimata intorno agli 852 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’accordo non è ancora definito, ma la chiusura è attesa entro la fine di maggio.
LEGGI ANCHE: La valutazione di OpenAI raggiunge gli 852 miliardi di dollari dopo un altro round di finanziamento
Gli investimenti delle Big Tech
L’operazione si inserisce nella strategia di Anthropic di rafforzare l’accesso a nuove risorse finanziarie, sostenuta dalla crescente adozione del suo modello di intelligenza artificiale Claude. La società starebbe valutando un percorso verso la quotazione in Borsa.
Negli ultimi mesi la startup ha già attirato il sostegno dei principali colossi tecnologici. Google ha investito circa 10 miliardi di dollari in Anthropic a una valutazione di 350 miliardi, con la possibilità di investire fino a ulteriori 30 miliardi al raggiungimento di specifici obiettivi operativi.
Anche Amazon ha investito circa 5 miliardi di dollari, con l’impegno che potrebbero arrivare fino a 20 miliardi. L’operazione si inserisce in un percorso già avviato, che include 8 miliardi di dollari di investimenti precedenti
Le stime di Forbes
Anthropic è stata fondata nel 2021 da un gruppo di ex ricercatori di OpenAI, tra cui i fratelli italo-americani Dario e Daniela Amodei, entrambi con patrimoni stimati da Forbes intorno ai 7 miliardi di dollari.
In pochi anni la società è diventata uno degli attori più influenti dell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, grazie allo sviluppo della famiglia di modelli Claude, sempre più utilizzata da aziende e sviluppatori per attività che spaziano dalla programmazione alla cybersicurezza fino all’automazione dei processi aziendali.
A febbraio la startup ha lanciato Claude Cowork e la nuova versione di Claude Opus, rafforzando la propria presenza nel mercato AI. Nello stesso periodo è finita al centro di uno scontro con il governo statunitense sulle misure di sicurezza legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, aumentando ulteriormente la visibilità del gruppo guidato da Dario Amodei.
A margine
La corsa di Anthropic si inserisce in un contesto di forte espansione dell’intero settore dell’intelligenza artificiale, dominato dalla competizione tra startup e big tech per attrarre capitali e talenti. Sullo sfondo resta soprattutto OpenAI, che si sta preparando all’Ipo più grande di sempre.
Dopo l’ultimo round di finanziamento, la società guidata da Sam Altman – che secondo le stime di Forbes ha un patrimonio di 3,5 miliardi di dollari – ha raggiunto una valutazione stimata intorno agli 852 miliardi di dollari. A ridefinire gli equilibri della ricchezza nella Silicon Valley ha contribuito anche la maxi operazione sulle azioni della società madre di ChatGpt. OpenAI ha consentito a oltre 600 tra dipendenti ed ex dipendenti di vendere parte delle proprie quote in una transazione da circa 6,6 miliardi di dollari. L’AI sta così creando una nuova generazione di super ricchi della tecnologia ancora prima della quotazione in Borsa.
LEGGI ANCHE: OpenAI, maxi operazione sulle azioni: 600 dipendenti diventano milionari prima della quotazione
L’articolo Anthropic potrebbe presto valere più di OpenAI è tratto da Forbes Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)