Apple valuta chip di memoria cinesi per frenare il rincaro di Mac e iPad
L'aumento dei prezzi della memoria DRAM sta mettendo sotto pressione anche Apple, che starebbe valutando una mossa per nulla congeniale all'attuale amministrazione USA. Per ora sono solo indiscrezioni, ma a quanto pare l'azienda di Cupertino avrebbe chiesto all'amministrazione Trump il via libera per acquistare chip di memoria dal produttore cinese ChangXin Memory Technologies, noto come CXMT.
La notizia è stata riportata dal Financial Times, e stando alla fonte Apple avrebbe contattato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti oltre un mese fa, avviando anche interlocuzioni con altri funzionari e alleati politici a Washington. CXMT, tuttavia, non è un fornitore qualsiasi, visto che l'azienda figura infatti nell'elenco del Pentagono delle società cinesi considerate collegate all'apparato militare del Paese. Capite bene come questa circostanza renda particolarmente delicata qualsiasi eventuale collaborazione.
Purtroppo, alla base dell'interesse di Apple ci sarebbe soprattutto la crescente difficoltà nel reperire memoria DRAM a costi sostenibili, cosa che accomuna tutte le grandi aziende produttrici di dispositivi consumer in questo momento.
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