Argentina ai piedi di Leo Messi: "La partita del secolo. Il 10 scrive la storia"

La vittoria dell'Albiceleste scatena gli argentini come un trionfo Mondiale. Caroselli e fuochi d'artificio a Buenos Aires hanno accolto la terza finale conquistata in 12 anni e, soprattutto, la vittoria contro l'eterna nemica Inghilterra. E la stampa non è da meno. Trionfale l'apertura della Nación, uno dei maggiori quotidiani del Paese: "Sono argentini! la Selección ha toccato di nuovo il cuore di un Paese: ha eliminato l'Inghilterra in un duello storico e sogna un altro titolo. In una partita elettrizzante, ha giocato e lottato per milioni di persone e si è regalata un trionfo per tutta la vita; adesso aspetta la Spagna, per coronare un Mondiale indimenticabile". Il quotidiano argentino arriva a definire quella con l'Inghilterra la "partita del secolo" e celebra il protagonista Leo Messi, "il capitano dal cuore coraggioso argentino" che dopo Diego Armando Maradona dimostra che "la storia si scrive con la numero Dieci sulla schiena". Per il Clarín "con il cuore puro, l'Argentina ha ribaltato la partita contro l'Inghilterra" e questa Albiceleste si è "imposta come la migliore squadra della storia dello sport argentino". Il titolo dell'editoriale è lapidario: "Battere gli inglesi: anatomia della felicità". TyCSports richiama in causa gli "Animali", il termine con cui il ct inglese Alf Ramsey definì gli avversari ai Mondiali del 1966 dopo un quarto di finale estremamente duro. Secondo Perfil "l'Argentina ha messo in ginocchio l'Inghilterra" e ora "il Paese è in festa e attende con impazienza la partita di domenica prossima contro la Spagna". Che il Paese sia in festa è un eufemismo. Le immagini dell'obelisco di Buenos Aires dipinto di celeste e bianco, con migliaia di persone in piazza, hanno fatto il giro del mondo. In Argentina hanno dormito pochi, tra cori "chi non salta è inglese" (il più educato), cartelli segnaletici del traffico che indicavano "l'Argentina è di nuovo in finale" e maglie di Maradona a ogni angolo.
L'entusiasmo ha contagiato anche il governo, a partire dal presidente argentino Javier Milei che ha festeggiato sui social con un eloquente "Vamos Argentina carajo", nonostante le polemiche della vigilia sulla freddezza dimostrata dal leader ultraliberista e ammiratore di Margaret Thatcher sulla questione delle Falkland-Malvinas. "Questa vittoria significa tutto - raccontava una donna davanti alle telecamere della tv -. Non ho parole per descrivere cosa significhi aver battuto l'Inghilterra. Incredibile. Non abbiamo parole di ringraziamento per tutto quello che questa nazionale ci fa vivere. Incredibili questi ragazzi". (ANSA)
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)