Arnaldo Pomodoro, a Milano apre la mostra con le opere di una vita
Alle Gallerie d’Italia di Milano apre “Arnaldo Pomodoro. Una vita”, la grande mostra dedicata al maestro della scultura italiana nel centenario della nascita. In esposizione oltre quaranta opere tra sculture, progetti e materiali d’archivio.
Milano rende omaggio ad Arnaldo Pomodoro con una grande mostra dedicata al percorso creativo di uno dei protagonisti più riconoscibili dell’arte contemporanea italiana. L’esposizione si intitola “Arnaldo Pomodoro. Una vita” e apre al pubblico alle Gallerie d’Italia, in Piazza Scala, dal 29 maggio al 18 ottobre 2026.
La mostra nasce in occasione del centenario della nascita dell’artista e a un anno dalla sua scomparsa. Il progetto è realizzato da Gallerie d’Italia - Intesa Sanpaolo insieme alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, con un percorso che riunisce un nucleo antologico di circa quarantacinque opere provenienti dalle due collezioni.
Una mostra per raccontare oltre sessant’anni di ricerca
Il titolo scelto per l’esposizione, “Una vita”, indica già la direzione del percorso: non una semplice raccolta di opere, ma un racconto attraverso decenni di lavoro, sperimentazione e linguaggio scultoreo.
Il pubblico potrà attraversare le tappe principali della ricerca di Pomodoro, dagli esordi degli anni Cinquanta fino agli sviluppi più maturi della sua produzione. La mostra mette al centro il dialogo tra forma, materia e spazio, elementi che hanno reso il suo lavoro riconoscibile anche al di fuori dei confini italiani.
Le sue superfici geometriche, spesso attraversate da tagli, fratture e tensioni interne, sono diventate una delle immagini più forti della scultura del Novecento. In quelle strutture apparentemente compatte si apre un mondo nascosto, fatto di segni, cavità e meccanismi visivi che sembrano raccontare l’energia interna della materia.
Dalle collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro
Il percorso espositivo raccoglie opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Secondo quanto indicato dalle Gallerie d’Italia, il nucleo comprende circa quarantacinque lavori pensati per ripercorrere, decennio dopo decennio, le fasi più significative dell’avventura creativa dell’artista.
Accanto alle opere più rappresentative, la mostra consente anche di avvicinarsi a materiali d’archivio e testimonianze legate al metodo di lavoro di Pomodoro. È un aspetto importante, perché permette di comprendere non solo il risultato finale, ma anche il processo che ha portato alla costruzione del suo linguaggio.
La scultura, nel suo caso, non è mai soltanto volume. È progetto, memoria, tensione, superficie e profondità. Ogni opera appare come un equilibrio tra ordine e frattura, tra forma perfetta e segno che la attraversa.
Milano celebra un maestro della scultura italiana
Il legame tra Arnaldo Pomodoro e Milano è centrale. La città è stata uno dei luoghi fondamentali della sua attività e oggi diventa lo spazio in cui rileggere il suo percorso con uno sguardo complessivo.
La sede delle Gallerie d’Italia, nel cuore di Piazza Scala, rafforza il valore pubblico dell’omaggio. L’esposizione non parla solo agli specialisti dell’arte contemporanea, ma anche a chi vuole scoprire un artista capace di portare la scultura italiana sulla scena internazionale.
Pomodoro, nato nel 1926 e scomparso nel 2025, ha attraversato il secondo Novecento costruendo un immaginario potente, riconoscibile e ancora attuale. Le sue opere sono presenti in musei, piazze e spazi pubblici, e continuano a dialogare con architetture, città e paesaggi.
Le opere come viaggio nella materia
Uno degli elementi più affascinanti del lavoro di Pomodoro è la trasformazione della materia in racconto. Bronzi, forme sferiche, colonne, dischi e strutture geometriche diventano superfici da esplorare, quasi paesaggi interiori.
A prima vista molte opere sembrano solide, compatte, perfette. Avvicinandosi, però, rivelano fenditure, rilievi, segni e ingranaggi visivi. È questa tensione tra esterno e interno a rendere il suo linguaggio così immediato e complesso allo stesso tempo.
La mostra milanese permette di seguire questa evoluzione lungo un arco temporale ampio, mostrando come l’artista abbia saputo rinnovare i propri temi senza perdere coerenza. Il risultato è un itinerario che unisce memoria, sperimentazione e forza monumentale.
Un appuntamento importante per l’arte contemporanea
“Arnaldo Pomodoro. Una vita” si inserisce tra gli appuntamenti culturali più rilevanti del 2026 a Milano. La durata della mostra, dal 29 maggio al 18 ottobre, offre al pubblico diversi mesi per visitare l’esposizione e approfondire il lavoro di un autore che ha segnato la storia della scultura contemporanea.
L’interesse dell’evento non riguarda soltanto la celebrazione di un anniversario. Il centenario diventa l’occasione per rileggere l’opera di Pomodoro alla luce del presente, osservando quanto il suo linguaggio continui a parlare al pubblico di oggi.
In un periodo in cui le mostre cercano spesso un impatto immediato, questa esposizione punta su un racconto più profondo: quello di una ricerca durata oltre sessant’anni, capace di trasformare la materia in forma, la superficie in mistero e la scultura in esperienza.
Una vita d’arte nel cuore di Milano
La mostra alle Gallerie d’Italia è quindi più di un omaggio commemorativo. È un percorso dentro l’universo di Arnaldo Pomodoro, nella sua idea di scultura come spazio vivo, attraversato da energia e memoria.
Per Milano, l’esposizione rappresenta un momento di grande valore culturale. Per il pubblico, è l’occasione di incontrare da vicino le opere di un artista che ha saputo rendere riconoscibile nel mondo una visione personale, rigorosa e potente.
Dal 29 maggio al 18 ottobre 2026, “Arnaldo Pomodoro. Una vita” invita a guardare la scultura non come oggetto immobile, ma come racconto aperto: una materia che conserva tracce, ferite, segni e futuro.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
1
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)