Aston Martin DBX GTm arriva il super SUV "discreto" da 300 Km/h
I cavalli restano 727, la velocità massima dice ancora 311 all’ora. Ma se la <strong>DBX S</strong> è un’ostentazione di fibra di carbonio e appendici aerodinamiche, la <strong>nuova GT</strong> sceglie la strada opposta. Meno muscoli in vista, più sostanza sottocutanea. <strong>Aston Martin</strong> allarga la famiglia del suo SUV con una versione che punta tutto su comfort di marcia, isolamento acustico e finiture da sartoria. Arriverà su strada nell'ultimo trimestre del 2026. Prezzo? Ancora da definire, ma non sarà certo per tutti.<h2 data-path-to-node="6">Estetica d'orologeria e gommatura per macinare chilometri</h2><p data-path-to-node="7">Nessun stravolgimento al <a href="https://www.hdmotori.it/aston-martin-articoli-n586816-aston-martin-dbx707-amr24-edition-motore-foto/">corpo vettura</a>. Gli interventi stilistici servono solo a piantare meglio l'auto a terra senza appesantirla. La griglia anteriore passa a una trama a doppie lamelle, a scelta chiare o scure, che si allungano verso le prese d'aria laterali integrando le luci diurne e allargando la sagoma del muso.</p><p data-path-to-node="8">Lungo i fianchi debuttano <strong>modanature metalliche bicolore</strong> (lucide e satinate) lavorate come la cassa di un orologio di lusso. La parte bassa cambia filosofia: minigonne, parte inferiore del paraurti e diffusore abbandonano le finiture contrastanti per vestire la tinta della carrozzeria.</p><p data-path-to-node="9">I <strong>cerchi di serie </strong>sono <strong>da 22 pollici</strong> (forgiati, finitura Satin Titanium Diamond Turned), con i 23” disponibili a richiesta. Cambia soprattutto la mescola. Niente coperture da pista, di primo equipaggiamento ci sono <strong>pneumatici All Season</strong> pensati per ridurre al minimo il rumore di rotolamento. Dietro, la novità è nei quattro terminali dello scarico <strong>Sculpted Tailpipes</strong>, con finitura lucida all'esterno e anodizzata satinata all'interno.</p><h2 data-path-to-node="10">Quattro ore per un sedile e caccia spietata ai rumori</h2>[gallery ids="288686,288685,288687,288688,288689,288690"]<p data-path-to-node="11">È dentro che la GT si gioca la partita vera. I sedili anteriori sono stati ridisegnati da capo. I fianchetti contengono senza stringere e sotto la pelle c’è un foglio di memory foam da 10 millimetri. Dietro sparisce la panchetta: ci sono due poltrone singole e modellate, con poggiatesta maggiorati e fianchetti contenitivi.</p><p data-path-to-node="12">I dettagli della lavorazione chiariscono il tipo di prodotto. Per fare un solo sedile anteriore servono quattro ore e mezza di manodopera, 691 metri di filo e 3.297 fori di perforazione. L'abitacolo si può personalizzare a un livello spinto (monocromo, bicolore o tricolore), mentre comandi e selettore delle mappe di guida sono tutti ricavati dal pieno in <strong>metallo anodizzato</strong>.</p><p data-path-to-node="13">L'altro grande lavoro riguarda l'acustica. Gli ingegneri hanno aggiunto materiale fonoassorbente su porte, vano bagagli e passaruota, laminato i vetri posteriori e irrigidito i punti critici della scocca con nuove guarnizioni per cancellare fruscii e vibrazioni da fondo stradale.</p><h2 data-path-to-node="14">Telaio da Valhalla e logica di guida</h2><p data-path-to-node="15">Sotto il cofano spinge il classico <strong>4.0 V8 biturbo da 727 CV</strong> e<strong> 900 Nm di coppia</strong>. La scheda tecnica parla chiaro: <strong>0-100 km/h coperto </strong>in <strong>3,1 secondi</strong>. L'impianto frenante è carboceramico, con dischi da 420 mm davanti e 390 mm dietro. Il comando dello sterzo è più diretto, tanto da contenere il diametro di sterzata in 12 metri netti.</p><p data-path-to-node="16">Sul fronte assetto arrivano valvole degli ammortizzatori modificate, progettate per gestire i flussi d'olio sulle sollecitazioni brevi (come l'asfalto rovinato) senza trasferire scossoni a chi siede dentro. La risposta delle molle varia <strong>in base al programma </strong>di <strong>guida selezionato</strong>, esattamente come la logica di cambiata dell'automatico a 9 rapporti e la prontezza dell'acceleratore.</p><p data-path-to-node="17">Il telaio guadagna rigidità grazie a un supporto del cambio derivato direttamente dalla supercar <a href="https://www.hdmotori.it/aston-martin-articoli-n613657-aston-martin-valhalla-dettagli-foto/">Valhalla</a> e a due smorzatori longitudinali montati tra scocca e sottotelaio posteriore. Chiude il quadro lo scarico a doppia personalità: felpato e silenzioso quando si viaggia in modalità GT, pronto ad aprirsi del tutto appena si innestano i programmi Sport e Sport Plus.</p>
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