Attentato a Ranucci, Giletti: “Perplesso da sua amicizia con Lavitola”

09 Luglio 2026 - 14:31
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Attentato a Ranucci, Giletti: “Perplesso da sua amicizia con Lavitola”

Massimo Giletti torna sulla vicenda dell’attentato subito da Sigfrido Ranucci, per il quale Valter Lavitola, ex giornalista, imprenditore e amico del conduttore di Report, è indagato come presunto mandante. “Per me l’amicizia è una parola sacra, quando ho sentito Ranucci parlare di amicizia con Lavitola mi sono un po’ stranito“, ha dichiarato Giletti, intervenendo mercoledì sera a Polignano a Mare in occasione del festival ‘Il Libro Possibile’. “Io penso – ha proseguito – che nella nostra vita gli amici non stanno su una mano. È una persona che hai conosciuto nel 2019, è una fonte che ti dà notizie e va bene, però su questo punto la vedo diversamente da lui. Con certe persone io non avrei nulla da spartire“.

“Mi interesserebbe chiedergli come ha fatto a stringere un rapporto così stretto e definire amico una persona di questo tipo, che poi si può redimere o cambiare però poi oggi scopriamo che probabilmente è l’uomo che ha gestito non si sa per quale motivo l’attentato all’uomo con cui mangiava un giorno sì e un giorno no. Questa è una cosa che mi lascia perplesso”, ha concluso Giletti.

Attentato a Ranucci, Giletti: “Perplesso da sua amicizia con Lavitola”
Valter Lavitola, Roma, 7 luglio 2026 (Foto Valentina Stefanelli/LaPresse)

Le accuse contro Lavitola e lo stato delle indagini

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma sull’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci vede al centro Valter Lavitola, ritenuto dagli investigatori il presunto mandante. Nei suoi confronti sono contestati, a vario titolo, i reati di tentata strage, associazione mafiosa e altri delitti aggravati dal metodo mafioso, mentre nel procedimento risultano indagate anche altre sei persone. Gli investigatori stanno analizzando materiale sequestrato durante le perquisizioni, intercettazioni telefoniche, dati delle celle telefoniche e un presunto sopralluogo effettuato un mese prima dell’attentato.

Il precedente scontro tra Giletti e Ranucci sulla “lobby gay”

Già in passato era esplosa una polemica tra Massimo Giletti e Sigfrido Ranucci dopo la diffusione, durante la trasmissione ‘Lo Stato delle cose’, di alcune chat tra il conduttore di Report e Maria Rosaria Boccia. Al centro del confronto ci sono riferimenti a una presunta “lobby gay” e ai rapporti con l’ex dirigente dei servizi segreti Marco Mancini. Ranucci ha respinto l’interpretazione secondo cui avrebbe accusato Giletti di far parte di una lobby gay, sostenendo invece di aver fatto riferimento a presunti legami tra alcuni giornalisti e Mancini. In una lunga replica pubblica, il giornalista di Report ha inoltre contestato il lavoro di Giletti su alcune vicende già affrontate dalla sua trasmissione, mentre il conduttore de ‘Lo Stato delle cose’ ha manifestato irritazione per una polemica che coinvolge due volti della stessa azienda.

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