Autovelox, nuove regole: quali multe saranno ancora valide
Dal 12 luglio 2026 possono essere utilizzati per elevare multe soltanto gli autovelox conformi alle nuove procedure di omologazione, verifica e taratura. Le sanzioni già emesse non diventano automaticamente nulle.
Nuove regole Autovelox: quali apparecchi possono continuare a funzionare
Il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce criteri uniformi per approvazione, omologazione, verifica iniziale e controlli periodici degli strumenti che misurano la velocità.
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Possono rimanere attivi i dispositivi già installati che rientrano nelle categorie ammesse dal regime transitorio e rispettano i requisiti tecnici indicati. Gli altri devono essere disattivati fino al completamento dell’omologazione o alla loro sostituzione.
Secondo i dati riportati nelle prime ricognizioni, 1.204 apparecchi su 4.060 sarebbero stati fermati alla scadenza del 12 luglio. La cifra può cambiare con l’aggiornamento degli elenchi e con la regolarizzazione dei singoli strumenti da parte degli enti proprietari delle strade.
L’automobilista non può stabilire a vista se un apparecchio sia regolare. Occorre verificare il modello utilizzato, gli atti amministrativi, la taratura e la documentazione relativa alla postazione.
Nuove regole Autovelox: quando è valida la multa
Una sanzione resta valida quando l’infrazione è rilevata da un dispositivo autorizzato, correttamente installato e sottoposto alle verifiche previste. Devono essere rispettate anche le regole sulla segnalazione preventiva, sulla collocazione della postazione e sulla gestione dei dati.
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Il verbale deve permettere di individuare il luogo, la data, l’ora, la velocità rilevata, il limite vigente e la riduzione applicata per la tolleranza. L’assenza di informazioni rilevanti può essere valutata in sede di ricorso, ma non ogni errore formale determina l’annullamento.
Le multe rilevate dopo il 12 luglio da un apparecchio che avrebbe dovuto essere spento possono essere contestate chiedendo all’ente accertatore la documentazione relativa all’omologazione e alla taratura.
Nuove regole Autovelox: cosa succede alle sanzioni precedenti
Il decreto non ha efficacia retroattiva. Le multe elevate prima dell’entrata in vigore delle nuove procedure non vengono cancellate in blocco e restano soggette alle norme applicabili al momento dell’accertamento.
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Un ricorso può comunque basarsi su irregolarità già previste dalla legge, comprese la mancata taratura, l’assenza dei requisiti della postazione o problemi nella notifica. I termini restano quelli ordinari: 30 giorni per il ricorso al giudice di pace e 60 giorni per il prefetto, calcolati dalla notifica.
Pagare con la riduzione del 30% entro cinque giorni chiude normalmente la possibilità di contestare la sanzione. Prima di effettuare il pagamento conviene quindi verificare gli atti quando esiste un dubbio documentabile sulla regolarità del dispositivo.
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