Palermo, escalation criminale in città: fermate 15 persone. Piantedosi: “Lo Stato è presente”
I Carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito 15 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nell’ambito delle indagini coordinate dalla Dda palermitana sull’escalation criminale registrata in città da novembre scorso, in particolare nel territorio del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. Nello specifico, 9 provvedimenti di fermo hanno riguardato soggetti indagati per estorsione, tentata estorsione, porto e detenzione illegali di armi comuni e di armi da guerra, tutti aggravati dall’agevolazione mafiosa. I restanti provvedimenti di fermo hanno riguardato 6 soggetti ritenuti appartenenti a una associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, operante nei quartieri San Lorenzo e Zen 2, con disponibilità di armi da fuoco. Nell’indagine sono coinvolti ulteriori 7 soggetti già detenuti per altra causa. L’attività eseguita oggi costituisce la prosecuzione di quella che, agli inizi di giugno di quest’anno, ha portato la Procura di Palermo a emettere 8 provvedimenti di fermo per ulteriori fatti inquadrabili nello stesso contesto investigativo.
Piantedosi: “Lo Stato è presente, in Italia non c’è spazio per l’impunità”
“L’operazione di oggi, condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, dimostra ancora una volta che lo Stato è presente e che in Italia non c’è spazio per l’impunità. Chi sbaglia ne risponde davanti alla giustizia, e questo è ciò che permette ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni. Il lavoro dell’Arma dei Carabinieri, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, segna un altro colpo importante alla criminalità organizzata”, dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, commentando l’esecuzione di 15 provvedimenti di fermo nell’ambito delle indagini della Dda di Palermo sull’escalation criminale registrata nel territorio cittadino ricadente nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo.”Il Governo continuerà a sostenere con tutti i mezzi e le risorse possibili l’operato delle Forze dell’Ordine, consapevole che la lotta alla mafia si combatte attraverso la presenza dello Stato, gli investimenti in sicurezza e l’impegno costante nei territori. Ai Carabinieri coinvolti in questa importante attività investigativa va il nostro sincero ringraziamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere mostrati al servizio della collettività”, aggiunge Piantedosi.
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