Bastoni e lo scandalo del segreto violato
L’Italia è un paese curioso. Ogni volta che si apre un’inchiesta giudiziaria, il segreto investigativo scompare come neve al sole. Salta fuori tutto: verbali, intercettazioni, chat, fotografie. L’unica cosa che resta segreta è chi abbia violato il segreto.
L’ultimo caso è quello che coinvolge il calciatore dell’Inter Alessandro Bastoni, indagato dalla procura di Milano per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta agenzia di escort “Ma.De.”. L’ipotesi accusatoria è nota, così come sono note le smentite. Bastoni nega di avere avuto nel 2020 rapporti sessuali con la ragazza minorenne indicata dagli investigatori. La ragazza, dal canto suo, nega di essersi prostituita. Spetterà ai magistrati verificare i fatti e stabilire se l’ipotesi accusatoria abbia un fondamento, considerando anche la complessità della contestazione: il reato di prostituzione minorile può configurarsi anche in presenza del consenso della persona minorenne, quando questa compie atti sessuali in cambio di denaro o di altre utilità. Proprio perché si tratta di una fattispecie complessa, è il processo la sede in cui deve accertarsi se quegli elementi ricorrano nel caso in questione. La decisione non spetta certamente al tribunale dei media.
E qui si arriva all’unico fatto certo, finora, della vicenda: le chat acquisite dagli investigatori che coinvolgono Bastoni sono state pubblicate sui giornali, in palese violazione del segreto investigativo. Conversazioni private, acquisite nell’ambito di un’indagine, sono diventate materiale di consumo pubblico, e come sempre nessuno sembra scandalizzarsi. Sarebbe interessante sapere se la procura che indaga Bastoni stia indagando anche su questo. Se abbia aperto un fascicolo per individuare chi, tra coloro che avevano accesso agli atti (in particolare la polizia giudiziaria), abbia alimentato l’ennesimo processo mediatico. Perché la violazione del segreto non è un dettaglio del sistema: è una lesione delle garanzie processuali, della presunzione d’innocenza e, in definitiva, della credibilità stessa della giustizia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)