Benetton riduce il rosso nel 2025 (-65%) e punta al pareggio di bilancio

25 Maggio 2026 - 12:58
Aggiornato: 23 Giorni Fa
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Benetton riduce il rosso nel 2025 (-65%) e punta al pareggio di bilancio

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L’intenso piano di risanamento e rilancio dell’AD del Gruppo Benetton Claudio Sforza inizia a dare i primi frutti. Nel 2025 la realtà di Ponzano Veneto ha contenuto il rosso a 33 milioni di euro, riducendo le perdite del 65% rispetto ai 100 milioni del 2024 e di oltre l’85% rispetto ai 230 milioni del 2023, specifica l’agenzia Ansa sottolineando che il gruppo può quindi puntare al pareggio di bilancio già quest’anno, pur tenendo sempre monitorata la situazione macroeconomica, tra conflitto in Medioriente e i possibili riflessi in termini di inflazione, aumento di costi, contrazione dei consumi.

Il contenimento dei costi si è tradotto anche in una razionalizzazione della rete distributiva, con l’efficientamento dei punti vendita diretti in perdita e l’interruzione dei rapporti con i partner insolventi nel canale indiretto, che ha contribuito – insieme al contesto generale di difficoltà del settore tessile-moda – a ridurre ulteriormente il fatturato, già sceso nel 2024 sotto la sogli del miliardo di euro (per la precisione 915 milioni di euro). Nel 2025 le vendite si sono fermate a poco meno di 800 milioni, in calo di oltre dieci punti percentuali.

Come precisa Il Sole 24 Ore, il miglioramento dei conti del gruppo Benetton ha consentito di sganciarsi dalla necessità di una tranche di liquidità pari a 90 sui 240 milioni messi a disposizione della controllante Edizione, che ha supportato il gruppo garantendone la continuità nei momenti più difficili, in particolare nel 2024 quando Luciano Benetton annunciò di lasciare la presidenza del gruppo e venne anticipata la perdita di 230 milioni del 2023. I progressi dell’esercizio fiscale 2025 si sono manifestati anche sul fronte dell’indebitamento, con la posizione finanziaria netta, comprensiva degli effetti dell’applicazione dell’Ifrs 16, migliorata di circa 100 milioni, dai 411 milioni del 2024 ai 313 milioni di fine 2025. I risultati sono frutto di un piano rilancio studiato per rafforzare la competitività del gruppo attraverso una serie di interventi mirati. In primo luogo, è stato varato un riassetto della governance aziendale, operativo da gennaio 2026, finalizzato a rafforzare l’efficienza, aumentare la trasparenza gestionale, valorizzare gli asset e creare le condizioni per partnership industriali mirate.

La prima partnership, annunciata nelle scorse settimane, è stata con Poste Italiane per l’ingresso di Poste Logistics nel capitale di Benetton Logistics, spin-off di Benetton. L’operazione ha portato alla nascita di  Logistic 360 e partecipata al 51% da Poste e al 49% da Benetton Group e che porta alla valorizzazione del polo di Castrette di Villorba, in provincia di Treviso per trasformarlo uno dei più avanzati hub europei per gestione della logistica del fashion in un centro aperto anche a nuovi settori merceologici, anche attraverso un incremento della capacità operativa, in grado già oggi di gestire 30 milioni di capi su una superficie complessiva di circa 400mila metri quadrati – di cui 100mila dotati di impianti automatizzati.

Benetton, come anticipato, ha inoltre lavorato al contenimento dei costi e alla razionalizzazione della rete distributiva che, mantenendo i negozi come asset centrali, è stata però resa più snella e performante. Al termine della riorganizzazione, la rete conta circa 2.700 punti vendita nel mondo, con una presenza in circa 80 Paesi.

Anche sul fronte del prodotto la cura dell’AD Sforza ha portato a delle novità riducendo i tempi di sviluppo e produzione delle collezioni. Un intervento mirato a rendere l’azienda più reattiva e competitiva permettendole di adattarsi rapidamente alle tendenze del mercato e alle esigenze dei consumatori. Nell’ambito della supply chain, è stato avviato un ampio piano di razionalizzazione dei siti produttivi diretti orientandosi verso un approvvigionamento capace di incidere in maniera significativa sui costi, avvalendosi di una rete di fornitori specializzati di alta qualità. Il Gruppo ha poi dato il via a una serie di prime iniziative di sviluppo, volte a sperimentare l’effetto sul mercato, anche attraverso partnership mirate. In questa direzione si inserisce la recente collaborazione con Netflix, che ha portato allo sviluppo di collezioni ispirate a contenuti e titoli iconici della piattaforma, come la nota serie ‘Stranger Things’, o il rilancio di Jean’s West, marchio nato nel 1974 e storicamente legato al denim e all’estetica western.

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