Bianco: "Allegri fenomeno nella gestione, mi è servito al Monza. Ho seguito molto l'Arsenal anche se Burdisso non era d'accordo"
Il Monza ha festeggiato la promozione e il ritorno nel massimo campionato italiano dopo un solo anno di purgatorio
Paolo Bianco, allenatore del Monza che ha centrato la promozione in Serie A nella finale playoff contro il Catanzaro, ha parlato a La Gazzetta dello Sport:
"Il primo giorno è stato bellissimo, quelli subito dopo molto complicati. Non c’era più la proprietà che aveva scelto i giocatori, che si sono sentiti spaesati e volevano cambiare squadra. Ho avuto pazienza, li dovevo solo aspettare, dovevano sfogarsi e poi a mercato chiuso si sono messi in riga".
L'INSEGNAMENTO DI ALLEGRI
Bianco ha lavorato alla Juventus con Massimiliano Allegri, facendo parte dello staff del tecnico livornese.
"Se quel che ho imparato da Allegri mi è servito? Sì, in questo è un fenomeno. Mi ha fatto diventare un allenatore migliore, ho avuto più pazienza".
ISPIRAZIONE
"Ho seguito molto l’Arsenal. Burdisso non era d’accordo con me, ma io dicevo che sarebbe andato lontano perché è l’esempio concreto di una squadra che ha equilibrio e che sa fare bene ogni cosa in base ai momenti".
I RISULTATI DELLA SERIE B
"Venezia e Frosinone sono stati più bravi. Noi con gli stessi punti in passato saremmo sempre saliti. Palermo? Io guardo a quello che succede in casa mia, quello che fanno gli altri non mi interessa. Dico solo che noi tre abbiamo meritato".
SINGOLI
"Izzo e Keita out? Se un giocatore ha motivazioni diverse, non può fare parte di un gruppo. Abbiamo mandato in goal 20 giocatori, vuol dire che il gruppo c’è: chi non ci sta va a casa. Petagna? Non l’ho rigenerato io, l’ha scelto lui diventando leader anche non giocando e ha dimostrato a tutti che è ancora un grande calciatore".
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