Bimbi morti nelle piscine, è emergenza: indagato l’austriaco che ha lasciato sola la figlia di 4 anni a Milano Marittima

Le tragedie delle bambine morte in piscina, due negli ultimi giorni, hanno colorazioni diverse. A Sestri Levante per l’undicenne deceduta a causa dei bocchettoni che l’hanno risucchiata, sono indagati i proprietari dello stabilimento. Mentre per il decesso della bambina di 4 anni a Milano Marittima è indagato il papà della piccola, un uomo austriaco che avrebbe lasciato solala bambina mentre era in albergo.
La tragedia di Milano Marittima
Una bambina austriaca di quattro anni è morta sabato pomeriggio nella piscina dell’hotel Continental a Milano Marittima. La Procura di Ravenna ha iscritto nel registro degli indagati il padre, 56enne austriaco, con l’ipotesi di abbandono di minore. Accertamenti in corso anche sulle eventuali responsabilità dei gestori della struttura.
Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’hotel. Dalle immagini, secondo quanto emerso, si vedrebbe la bambina entrare in piscina e poi uscire dall’inquadratura in un punto non coperto dalle telecamere.
Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia, ritenuta fondamentale per chiarire con precisione le cause della morte e definire eventuali responsabilità in una vicenda che ha profondamente colpito la comunità e la famiglia della vittima. Secondo le prime ricostruzioni la bambina sarebbe stata lasciata sola dal padre, che era in camera nell’albergo.
In Liguria sequestrato l’impianto e indagati i proprietari
Per la vicenda di Sestri Levante, dove è mora una bambina undicenne risucchiata dai bocchettoni, la piscina è ancora sotto sequestro. Gli inquirenti dovranno valutare la conformità dell’impianto alle normative europee, la presenza obbligatoria del bagnino e tutti gli adempimenti previsti dalla legge. I proprietari sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo.
Intossicazioni da cloro a Roma
Ieri a Mentana in provincia di Roma, un bambino di 5 anni è finito in codice rosso per un’intossicazione da cloro. Fortunatamente è fuori pericolo. Altri tre bambini e alcuni adulti hanno subito la stessa sorte finendo in codice giallo. Un fenomeno che secondo gli esperti è in netta crescita. In pochi sanno che sostanze molto diffuse come cloro e ammoniaca causano nell’uomo gravi ustioni a naso, gola, occhi, trachea e grandi vie aeree anche solo dopo pochi minuti dall’esposizione, e provocano spesso tosse ed emissione di sangue con l’espettorato, oltra a conati di vomito e difficoltà respiratorie.
Le tragedie dell’acqua non risparmiano fiumi e mare
Le tragedie dell’acqua non risparmiano purtroppo fiumi e località balneari. Sull’Adda si è registrata la morte di un’altra bambina e dello zio che aveva tentato disperatamente di salvarla. Mentre ben tre persone sono morte nel weekend in mare a causa di malori in acqua.
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