BLACKOUT ESTIVI: LA SOLUZIONE DI WHITE ENERGY GROUP

Un recente articolo de "Il Sole 24 Ore" certifica il peggioramento della rete elettrica in Italia, con interruzioni che al Sud raggiungono 7,5 eventi per utenza. Per le imprese energivore la vera minaccia non è il blackout totale ma le micro-interruzioni che fermano le linee produttive. White Energy Group propone un modello per garantire la business continuity basato su cogenerazione, fotovoltaico ed energy management.

24 Luglio 2026 - 13:00
Aggiornato: 10 Giorni Fa
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BLACKOUT ESTIVI: LA SOLUZIONE DI WHITE ENERGY GROUP
Impianto Fotovoltaico realizzato da White Energy Group

Le ondate di calore, sempre più frequenti, e il conseguente sovraccarico delle reti elettriche stanno trasformando i blackout estivi da emergenze occasionali a criticità strutturali per l’intero sistema produttivo italiano. Secondo un recente articolo de “Il Sole 24 Ore”, che riporta i dati di ARERA e le rilevazioni di Confcommercio, il peggioramento della continuità del servizio è ormai evidente da Nord a Sud: la frequenza media delle interruzioni raggiunge 7,5 eventi per utenza nel Mezzogiorno e 3,5 nel Nord Italia.

Per il comparto manifatturiero ed energivoro, che comprende settori come il chimico, il plastico, il ceramico, l’alimentare e il cartario, il vero danno economico non è causato soltanto dalla sospensione totale della fornitura, ma anche dal progressivo deterioramento della qualità della rete. Le cosiddette microinterruzioni di corrente, sempre più frequenti, sono infatti sufficienti a mandare in tilt i sistemi informatici, danneggiare i macchinari e costringere gli stabilimenti a interrompere la produzione per ore, con perdite economiche reali che superano di gran lunga gli indennizzi automatici previsti dalla normativa vigente.

In questo scenario di forte vulnerabilità infrastrutturale, White Energy Group, ESCo attiva da oltre dieci anni nei percorsi di efficientamento energetico e decarbonizzazione delle imprese, evidenzia come la transizione ecologica e l’efficienza non siano più soltanto scelte orientate al risparmio o alla sostenibilità, ma pilastri fondamentali per garantire la stabilità operativa delle aziende e la continuità produttiva.

L’impatto di White Energy Group sulla decarbonizzazione del tessuto produttivo è confermato dai dati del 2025. La società ha affiancato un articolato portafoglio di imprese industriali, composto per oltre il 30% da realtà energivore, consentendo complessivamente ai propri clienti di generare 230.125 MWh di energia da fonti rinnovabili.

L’intervento ha prodotto un risparmio ambientale complessivo pari a circa 58.000 tonnellate di CO₂ evitate nell’ultimo anno.

«Oggi una delle principali sfide per le imprese manifatturiere non riguarda più soltanto il costo o la disponibilità dell’energia, ma la capacità di garantire una qualità ottimale della fornitura durante i picchi di calore e in presenza degli eventi atmosferici estremi che ne derivano», dichiara Domenico Burrai, Head of Engineering Projects di White Energy Group.

«Dal punto di vista ingegneristico, i macchinari industriali moderni sono estremamente sensibili: una microinterruzione di pochi millisecondi è sufficiente a fermare un’intera linea produttiva o a usurare la componentistica. Per questo puntiamo sulla decentralizzazione energetica. Unire l’autoproduzione in loco al monitoraggio predittivo ci permette di creare uno scudo tecnologico, isolando e proteggendo la produzione del cliente dalle fisiologiche oscillazioni della rete pubblica».

Per mettere in sicurezza gli stabilimenti industriali, White Energy Group propone un ecosistema di soluzioni integrate basato su tre asset strategici.

Energy management e monitoraggio continuo

Attraverso piattaforme digitali e contatori dedicati, White Energy Group analizza costantemente i parametri elettrici della rete, individuando tempestivamente anomalie di tensione e sprechi energetici prima che possano trasformarsi in guasti ai macchinari.

Impianti di autoproduzione

La progettazione su misura di impianti fotovoltaici industriali e sistemi di cogenerazione, CHP o biomassa consente alle aziende di produrre autonomamente energia termica ed elettrica.

Questo riduce la dipendenza dalla rete nazionale proprio nelle ore di maggiore richiesta estiva e contribuisce a stabilizzare la fornitura energetica dello stabilimento.

Contratti EPC a rischio zero

Per evitare che la tutela della produzione pesi sui bilanci aziendali, White Energy Group finanzia e realizza direttamente gli interventi tecnologici attraverso contratti EPC, Energy Performance Contract.

Il cliente non deve anticipare capitali e i benefici economici generati dall’efficienza vengono condivisi, riducendo il rischio dell’investimento.

Il clima estremo è ormai un fattore permanente, che sta già incidendo sulla continuità del servizio elettrico e sulla tenuta della rete. La gestione dell’energia diventa quindi non soltanto una leva di efficienza, ma soprattutto un fattore strategico per difendere la produzione industriale.

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Pr & Ufficio Stampa

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