Blitz nel bosco dello spaccio tra Nosate, Castano Primo e Lonate Pozzolo: arrestato pusher
Un paradiso naturale per il birdwatching trasformato, all’occorrenza, in un fortino della droga. Tra i sentieri dell’Oasi del Parco Lombardo della Valle del Ticino, in un’area di confine tra i comuni di Nosate, Castano Primo e Lonate Pozzolo (a cavallo tra le province di Milano e Varese), un gruppo di pusher nordafricani aveva stabilito la propria base logistica per il traffico di stupefacenti. Un business illegale stroncato l’altra mattina da un blitz congiunto degli agenti della Polizia Locale del Corpo Intercomunale di Castano e Nosate e del Commissariato di Polizia di Stato di Busto Arsizio.
L’operazione è scattata dopo giorni di appostamenti e osservazioni mirate. Le forze dell’ordine avevano infatti notato la riattivazione di una “piazzola” all’interno della fitta vegetazione. Si tratta del noto fenomeno dello “spaccio boschivo”: i trafficanti occupano aree verdi strategiche, spesso vicine a svincoli autostradali o stazioni ferroviarie, per garantire ai clienti un facile accesso e, al contempo, sfruttare piante e canneti come riparo per sfuggire ai controlli.
In questi accampamenti improvvisati, i pusher tagliano e confezionano le dosi di cocaina, eroina e hashish, spesso reclutando tossicodipendenti come “sentinelle” per segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine e gestire il flusso dei clienti a piedi o in bicicletta. Un mercato fiorente, attivo dall’alba a sera, documentato dagli agenti che nelle scorse settimane avevano già identificato diversi acquirenti, contestando violazioni amministrative e infrazioni al codice della strada.
Il colpo di grazia alla base dello spaccio è arrivato durante un pattugliamento mirato: gli agenti della Polizia Locale in sella alle mountain bike, insieme ai colleghi del Commissariato di Busto Arsizio, si sono infiltrati nei sentieri dell’Oasi naturalistica. Lì hanno intercettato un pusher proprio mentre si stava dirigendo verso la strada per consegnare una dose.
Alla vista delle divise, l’uomo ha tentato una fuga disperata tra la vegetazione, ma è stato raggiunto e bloccato dopo poche decine di metri. Si tratta di un cittadino di origine marocchina, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro la persona. Addosso aveva un ingente quantitativo di droga: 100 grammi di eroina, 30 grammi di cocaina e 30 grammi di hashish, oltre ai telefoni cellulari utilizzati per gestire gli appuntamenti con i clienti. Durante l’operazione sono stati fermati anche due acquirenti che si erano recati sul posto proprio in quel momento.
L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Busto Arsizio. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha già convalidato il provvedimento, disponendo per l’uomo la custodia cautelare in cella.
Soddisfazione da parte delle amministrazioni locali per il successo dell’operazione. “Esprimo un plauso alla Polizia locale e alla Polizia di Stato”, ha dichiarato il Sindaco di Nosate, Roberto Cattaneo. “Stanno dimostrando capacità investigative e operative di rilievo, assicurando i criminali alla giustizia e restituendo ai cittadini aree di particolare interesse paesaggistico e naturalistico”.
Gli ha fatto eco il Sindaco di Castano Primo, Roberto Colombo, sottolineando la continuità della lotta allo spaccio: “Questa importante operazione, che arriva a pochi giorni dall’arresto di un altro pusher in centro paese a Castano con il sequestro di quasi due chili di droga, evidenzia l’attenzione di questa amministrazione nelle politiche di sicurezza reale”.
Infine, l’Assessore alla Polizia Locale, Carlo Iannantuono, ha rimarcato il valore del lavoro di squadra: “La sinergia tra le forze di polizia ha portato per l’ennesima volta a un grande successo, permettendo di arrestare un venditore di morte”.
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