Bmw: iX5 a idrogeno dal 2028, focus su filiera Ue

09 Giugno 2026 - 16:21
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Bmw: iX5 a idrogeno dal 2028, focus su filiera Ue

Milano, 9 giu. (askanews) – Bmw accelera sull’idrogeno insieme a Toyota e prepara dal 2028 la nuova iX5 Hydrogen, primo modello fuel cell di serie del gruppo tedesco. Il progetto, presentato nella sede di Bmw Italia a San Donato Milanese, si inserisce nella strategia di apertura tecnologica del costruttore: elettrico a batterie al centro, ma affiancato da soluzioni complementari per clienti e utilizzi diversi.

All’evento era presente anche Franco Lucente, assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, che ha ribadito “l’impegno della Regione su elettrico e idrogeno per decarbonizzare trasporti e trasporto pubblico locale”, dalla gomma al ferro.

“Molte persone ci hanno detto: questa è la tecnologia che stavamo aspettando”, ha spiegato Jorgen Guldner, general project manager Hydrogen Technology di Bmw. “Ci sono clienti che non possono ricaricare a casa, vivono nelle grandi città, percorrono molti chilometri, trainano carichi o guidano in climi freddi. Vogliamo offrire il powertrain ideale a ogni cliente”.

Per Bmw l’idrogeno riunisce alcuni vantaggi dei motori tradizionali e dell’elettrico: rifornimento rapido, guida elettrica, zero emissioni allo scarico e autonomia elevata. La nuova X5 sarà proposta con cinque alimentazioni – benzina, diesel, ibrido plug-in, elettrico a batteria e idrogeno – per rispondere a esigenze di utilizzo diverse.

La nuova Bmw iX5 Hydrogen sarà prodotta dal 2028 nello stabilimento di Steyr, in Austria, sulla piattaforma Neue Klasse che sarà utilizzata anche per la versione elettrica. Il sistema fuel cell di terza generazione, sviluppato con Toyota, sarà più efficiente, più potente e più compatto, con ingombri ridotti di circa il 25% rispetto alla generazione precedente.

“Le auto elettriche a batteria sono e resteranno centrali nella nostra strategia, ma non crediamo che un approccio unico possa essere la risposta globale”, ha detto Marisa Retter, product manager iX5 Hydrogen di Bmw. “L’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione: è un’altra forma di elettrificazione”.

Il sistema di stoccaggio sarà integrato sotto il pianale, nello spazio normalmente occupato dalla batteria delle versioni elettriche. Prevede sette bombole a 700 bar, per circa 7 kg di idrogeno, e consentirà un’autonomia fino a 750 chilometri Wltp, con rifornimento in meno di cinque minuti.

Per Guldner l’idrogeno ha anche una valenza industriale europea: “Molti componenti del powertrain a idrogeno a fuel cell – dai sensori ai sistemi di raffreddamento fino alle valvole – sono già presidiati dai fornitori continentali. Questo può ridurre la dipendenza che c’è oggi sulla catena del valore delle batterie, in particolare dalla Cina”, ha detto.

Toyota porta nella partnership l’esperienza della Mirai, in produzione dal 2015 e venduta in circa 30mila unità in 30 Paesi. “Il nemico è il carbonio, non una singola tecnologia”, ha detto Andrea Saccone, di Toyota Motor Europe. Per il gruppo giapponese l’idrogeno è un progetto che va oltre l’auto e riguarda mezzi pesanti, bus, logistica, applicazioni industriali e settori energivori.

Il nodo principale resta la rete di rifornimento. In Lombardia Fnm ha avviato un progetto da 55 milioni di euro per cinque impianti lungo le infrastrutture gestite dal gruppo: due in Tangenziale Est a Carugate, uno in Tangenziale Ovest a Rho e due sull’A7 a Tortona, vicino al porto di Genova. “I due impianti di Rho e di Tortona in direzione Milano sono stati aperti sabato scorso, mentre i restanti tre verranno aperti entro i primi giorni di luglio”, ha spiegato Stefano Erba, direttore Strategie e sviluppo di Fnm. Le stazioni avranno una capacità di una tonnellata al giorno, pari a 40-50 veicoli pesanti o a un numero molto maggiore di mezzi leggeri.

Per Bmw e Toyota la sfida sarà far crescere in parallelo veicoli e infrastrutture, non in alternativa all’elettrico a batterie ma come complemento dove autonomia, tempi di rifornimento, trasporto pesante e resilienza della filiera possono rendere l’idrogeno competitivo.

[Tecnlogia fuel cell sviluppata con Toyota. Fnm al lavoro su rete ricarica|PN_20260609_00081|gn00 nv01 sp21|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260609_152839_3A037389.jpg|09/06/2026 15:29:04|Bmw: iX5 a idrogeno dal 2028, focus su filiera Ue|Auto|Economia, Motori]

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