Bongioanni: bene riforma legge 157/1992, panorama è cambiato
Roma, 17 giu. (askanews) – Dopo quasi un anno di esame e audizioni in Commissione è iniziata oggi in Senato la discussione del disegno di legge proposto dal Governo Meloni che riforma la legge 157 dell’11 febbraio 1992 sulla gestione della fauna selvatica omeoterma. “Come Regione Piemonte sosterremo il Governo e il ministro Lollobrigida su una riforma ormai non più rimandabile, che affronta la situazione con pragmatismo e lungimiranza. Auspico per questo che le innovazioni introdotte dal testo non vengano snaturate dall’arroccamento di certo ambientalismo radicale ma che in Parlamento prevalga il senso di responsabilità per l’interesse comune”, commenta l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni.
“I miei apprezzamenti al Governo Meloni – aggiunge – e al ministro Francesco Lollobrigida per avere messo a punto e portato avanti una norma che tiene conto di un quadro completamente mutato in oltre trent’anni: dai cambiamenti climatici alla rinaturalizzazione degli ambienti, dalla proliferazione incontrollata di specie come il cinghiale all’insorgenza di pandemie come la peste suina, con tutto il problema della biosicurezza, fino all’enorme tema dei danni per l’agricoltura e gli incidenti stradali”.
Per Bongioanni si trata di “un quadro che va governato con strumenti aggiornati alla situazione attuale e alle sue prospettive future, e richiede per questo una consapevolezza responsabile nella gestione del rapporto fra l’uomo e il patrimonio faunistico che non può più essere improntata a pregiudizi ideologici e a veti anacronistici”.
Il Ddl in discussione “riconosce un maggiore ruolo autonomo alle Regioni per una gestione più efficace e adattabile alle specifiche esigenze territoriali. Punta a un approccio equilibrato e capace di coniugare la tutela degli ecosistemi e della biodiversità con le esigenze delle attività produttive come quelle agricole e con il riconoscimento del ruolo svolto nella gestione faunistica dall’attività venatoria, rivelatosi assolutamente strategico ed essenziale per il contrasto alla peste suina. Il provvedimento affronta anche il problema lupo: la specie non diventerebbe cacciabile, ma in caso di necessità potrebbe essere abbattuta nell’ambito di specifici e mirati piani di contenimento”.
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