BOOSTA, CEDERNA, BRIBO' E TANTI ALTRI A BARDONECCHIA PER "NARRAZIONI PARALLELE FESTIVAL"
Narrazioni Parallele Festival arriva a Bardonecchia dal 2 al 7 agosto con quattro appuntamenti tra musica, teatro, letteratura e performance immersive. In programma Giuseppe Cederna con “Terre du Ciel”, Davide “Boosta” Dileo con Rossana Bribò, l’esperienza “ESP – Extra Sensory Perception” e lo spettacolo “SConcerto” con l’Orchestra Sinfonica di Asti e Riccardo Tullo. Gli eventi si svolgeranno tra Rochemolles, la Tur d’Amun e il Palazzo delle Feste.
Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica, Giuseppe Cederna, la percussionista Rossana Bribò e l’Orchestra Sinfonica di Asti con Riccardo Tullo sono solo alcuni dei protagonisti che animeranno Bardonecchia dal 2 al 7 agosto in occasione di Narrazioni Parallele Festival.
Il cartellone intreccia musica, teatro e letteratura in alcuni luoghi simbolo del territorio, dalla borgata di Rochemolles alla Tur d’Amun, trasformando la montagna stessa in scena e protagonista del racconto.
Bardonecchia è soltanto una delle tappe della seconda edizione di Narrazioni Parallele Festival, rassegna che porta musica, teatro, danza e circo contemporaneo tra Torino, Bardonecchia e Fenestrelle, sotto la direzione artistica di Willy Merz e la direzione organizzativa di Roberto Beccaria e Claudia Lupo.
Il calendario del festival è ricco e diffuso sul territorio. Dopo la partenza a Torino, la manifestazione proseguirà fino al 15 agosto, raggiungendo anche Fenestrelle, dove il Forte e l’antico borgo diventeranno lo scenario di performance site-specific e residenze artistiche aperte alla comunità locale.
Quattro gli appuntamenti da non perdere a Bardonecchia.
2 AGOSTO, ORE 16
ROCHEMOLLES, BARDONECCHIA (TO)
“TERRE DU CIEL” – GIUSEPPE CEDERNA CON JAIME GONZALEZ E WADI ENSEMBLE
Ci sono luoghi in cui la terra sembra avvicinarsi al cielo.
Borgate sospese tra memoria e vento, pietre che custodiscono voci, montagne che non sono soltanto paesaggio, ma anche destino, ferita, protezione e racconto.
Rochemolles, suggestiva borgata di Bardonecchia, è uno di questi luoghi. Travolta e distrutta da una valanga nel 1706 e colpita nuovamente nel 1961, porta nella propria storia il segno di un’antica fragilità e di un’ostinata capacità di rinascita. È qui che Narrazioni Parallele Festival presenta, in prima nazionale, “Terre du Ciel”, un’opera che intreccia teatro, musica e letteratura, fino a far coincidere il respiro degli interpreti con quello del paesaggio.
Il punto di partenza è il romanzo pubblicato nel 1921 da Charles-Ferdinand Ramuz, che racconta la storia di un villaggio di montagna travolto da una valanga, i cui abitanti risorgono in un altrove luminoso, quasi celeste. A poco a poco dimenticano la sofferenza, come se la felicità potesse cancellare la memoria del dolore. È però sufficiente una piccola perdita, un animale smarrito o una crepa nella quotidianità perché il passato torni ad affiorare e il cielo riveli la propria inquietudine. Sempre in bilico tra mistica e vita quotidiana, l’opera descrive la perenne lotta dell’animo umano tra bene e male, tra un Paradiso forse irreale e un Inferno sempre pronto a irrompere.
In questo “villaggio nel cielo” la montagna non è mai un semplice sfondo. È una presenza viva, una forza che protegge e minaccia, un luogo in cui bellezza e pericolo abitano la stessa soglia.
Per questo “Terre du Ciel” trova a Rochemolles una collocazione naturale: non porta semplicemente una storia in un luogo, ma lascia che il luogo stesso diventi parte del racconto. Le pietre, i silenzi e le memorie di resilienza e comunità entrano nella drammaturgia come una voce ulteriore.
A guidare il racconto è Giuseppe Cederna, interprete capace di trasformare la parola in un viaggio fisico e interiore. Accanto a lui, l’oboe di Jaime Gonzalez, docente presso la Hochschule di Berna, le percussioni di Rossana Bribò e la fisarmonica di Mario Romeo, giovani talenti del Wadi Ensemble, costruiscono un paesaggio sonoro nel quale la musica sembra nascere dalla materia stessa della montagna: dal passo, dal respiro, dall’eco e dalla distanza.
La scrittura musicale unisce sonorità “povere” e “agresti”, affidate alla fisarmonica, alle percussioni e a diverse tipologie di oboe, a una vocalità ampia e melodica che non rinuncia all’espressività.
Giuseppe Cederna: voce narrante
Jaime Gonzalez: oboe
Rossana Bribò: percussioni
Mario Romeo: fisarmonica
Alida Ilaria Quilico: soprano
Maria Salvini: mezzosoprano
Rocco Sharkey: tenore
Giuseppe Serreli: baritono
Testo e musica: Willy Merz
Biglietti: intero 15 euro, ridotto PoliTo 13 euro.
Acquisto disponibile su: https://www.narrazioniparallelefestival.it
4 AGOSTO, ORE 21
PALAZZO DELLE FESTE, BARDONECCHIA (TO)
“BRI-BOOSTA”
Narrazioni Parallele Festival porta al Palazzo delle Feste di Bardonecchia un incontro che è, prima di tutto, una collisione di visioni: “Bri-Boosta”.
Sul palco, due personalità artistiche apparentemente distanti si fondono in una narrazione sonora inedita, nella quale il pianoforte, l’elettronica e le percussioni diventano gli strumenti di una conversazione profonda.
Davide “Boosta” Dileo non ha bisogno di presentazioni, ma continua a sorprendere per la sua capacità di sottrarsi alle definizioni. Cofondatore e tastierista dei Subsonica, ha attraversato oltre venticinque anni di scena musicale italiana, muovendosi tra elettronica, pop, ricerca sonora e scrittura per immagini.
La sua traiettoria artistica lo ha condotto dai grandi palchi dal vivo ai progetti più intimi e sperimentali, fino alla composizione per pianoforte, alle installazioni e alle esperienze immersive. In Boosta il suono non è mai un semplice accompagnamento: è materia narrativa, spazio emotivo e dispositivo capace di trasformare la percezione.
Musicista eclettico e artista versatile, Boosta abita il confine tra il pop colto e la sperimentazione. Al pianoforte, la sua ricerca si fa intima, capace di costruire strutture armoniche che l’elettronica espande, frammenta e proietta verso il futuro.
Dall’altra parte del palco si trova Rossana Bribò, giovane talento dal profilo già internazionale, capace di incarnare la nuova linfa della percussione contemporanea. La sua è una presenza magnetica, fatta di precisione tecnica e sensibilità istintiva nella manipolazione del ritmo. Bribò non si limita ad accompagnare: sfida, risponde e arricchisce il tessuto sonoro con una forza organica che bilancia le architetture digitali di Dileo.
“Bri-Boosta” è il racconto di questo scambio. È l’incontro tra la maturità di un artista che ha esplorato palchi di ogni dimensione e il vigore di una carriera in ascesa. Non è soltanto un concerto, ma un esperimento di equilibrio tra la riflessione dei tasti bianchi e neri e l’impatto fisico del ritmo, tra l’esperienza consolidata e l’audacia della giovinezza.
Un appuntamento unico, ideato appositamente per Narrazioni Parallele Festival e rivolto a chi desidera scoprire come due identità artistiche così forti possano rinunciare a una parte di sé per creare insieme un suono mai esistito prima.
Biglietti: intero 18 euro, ridotto PoliTo 16 euro.
Acquisto disponibile su: https://www.narrazioniparallelefestival.it
5 AGOSTO, ORE 11, 16, 17.30 E 19
TUR D’AMUN, BARDONECCHIA (TO)
“ESP – EXTRA SENSORY PERCEPTION” – CUBO TEATRO E BENEDETTA PARISI
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto con gli occhi.
Si attraversano con il corpo, con l’ascolto e con l’immaginazione. A volte è sufficiente una voce, vicina, invisibile, quasi interiore, perché ciò che sembrava paesaggio diventi una soglia e ciò che appariva una rovina torni a essere presenza.
Con “ESP – Extra Sensory Perception”, Cubo Teatro e Benedetta Parisi costruiscono un’esperienza sensoriale e interattiva pensata per la Tur d’Amun di Bardonecchia, parco archeologico che custodisce i resti dell’antico castello signorile. Qui non esiste una scena da osservare: è il luogo stesso a diventare scena. Le pietre, le traiettorie, i silenzi e gli incontri entrano a far parte di un dispositivo immersivo nel quale lo spettacolo accade innanzitutto nella mente di chi partecipa.
L’espressione “percezione extrasensoriale” rimanda a fenomeni capaci di oltrepassare i sensi. “ESP” ne rovescia il significato: non invita a fuggire dalla percezione, ma ad amplificarla. Attraverso una traccia audio, una voce guida il pubblico in un viaggio composto da storie, partiture e visualizzazioni mentali. È un percorso tra reale e liminale, nel quale l’immaginazione non rappresenta un’evasione, ma uno strumento per abitare più intensamente lo spazio e scoprire ciò che normalmente rimane ai margini dello sguardo.
Ogni spettatore compie il proprio cammino individuale, ma non è mai completamente solo. Le traiettorie si sfiorano, gli sguardi si incontrano e le presenze degli altri diventano segnali, apparizioni e frammenti di una narrazione silenziosa. Nella Tur d’Amun, tra memoria archeologica e percezione contemporanea, il passato non viene semplicemente raccontato: viene ascoltato, attraversato e immaginato.
“ESP” è un’esperienza intima e collettiva al tempo stesso. Un invito a lasciare che la voce apra una crepa nella consuetudine, trasformando la visita in rito, il paesaggio in visione e il luogo in una mappa segreta di percezioni.
Pensata per un gruppo ristretto di spettatori, con un massimo di 20 persone per turno, l’esperienza sarà proposta in quattro repliche della durata di circa 50 minuti ciascuna, in programma alle ore 11, 16, 17.30 e 19.
Biglietto intero: 10 euro.
7 AGOSTO, ORE 21
PALAZZO DELLE FESTE, BARDONECCHIA (TO)
“SCONCERTO” – ORCHESTRA SINFONICA DI ASTI E RICCARDO TULLO
Da una parte, un’orchestra di alto profilo che vuole incantare il pubblico con l’esecuzione di alcune tra le più belle composizioni classiche di Mozart, Beethoven, Strauss e Brahms.
Dall’altra, un grintoso showman alla ricerca del proprio palcoscenico per esprimere il suo talento. Un incidente di percorso farà incontrare i due mondi. Ne nascerà un braccio di ferro a colpi di musica e di bacchetta, un esilarante duello musicale arricchito da sorprendenti e inattese contaminazioni pop.
È uno spettacolo capace di mettere d’accordo generazioni lontane, trasformando un grande classico come “Va, pensiero” in un brano trap e modernizzando la celebre scena di “The Typewriter” di Jerry Lewis, che diventa “WhatsAppwriter”, con il moderno smartphone al posto dell’ormai desueta macchina da scrivere.
Uno spettacolo innovativo e travolgente, che ha registrato il tutto esaurito nelle date della tournée e che combina stili, registri e linguaggi differenti. Un incontro tra musica e teatro, solennità e comicità, esecuzioni classiche e cabaret. In altri termini, tra chi vuole “concertare” e chi, invece, desidera “sconcertare”.
“SConcerto” è anche un gioco di ruolo e di ruoli. L’Orchestra diventa un vero e proprio personaggio ed è chiamata a compiere autentiche acrobazie musicali, in balia di un direttore strampalato che tenta di nascondere la propria inadeguatezza al ruolo per il quale si è proposto. Il protagonista rompe spesso la quarta parete, coinvolgendo il pubblico nelle sue folli e sconcertanti invenzioni.
Un appuntamento che lancia una precisa richiesta agli spettatori: non lasciate sola l’Orchestra nelle mani di un esaltato.
Biglietti: intero 15 euro, ridotto PoliTo 13 euro, under 12 a 7 euro.
Acquisto disponibile su: https://www.narrazioniparallelefestival.it
Sito ufficiale: https://www.narrazioniparallelefestival.it/
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