Calafiori e la maglia al bambino: "Mi sono rivisto io quando chiedevo le maglie a Osvaldo o Lamela"
Il difensore dell'Italia torna sull'episodio che l'ha reso protagonista nel post partita della gara d'andata con la Turchia
Dopo il primo ko contro il Belgio nella gara d'esordio della Nations League, la nuova Italia di Roberto Mancini non ha più perso. La seconda vittoria in pochi giorni contro la Turchia di Vincenzo Montella è arrivata stasera, con un 3-1 finale firmato da Scamacca, Calafiori e Pio Esposito che hanno annullato il momentaneo pareggio dei turchi con Simsir. Con questi tre punti gli Azzurri rimangono sulla scia della Francia di Zidane, a +3 sulla nazionale di Mancini che però è salita da sola al secondo posto staccando il Belgio terzo e a -1 dall'Italia. Le prossime partite degli Azzurri saranno il 12 e il 15 novembre rispettivamente contro Francia e Belgio.
CALAFIORI: "QUEL BAMBINO E' UN'ANIMA PURA NEL MONDO"
Analizzando il successo degli Azzurri ai microfoni della Rai, Riccardo Calafiori ha commentato anche l'episodio del quale è stato protagonista dopo la gara d'andata con la Turchia, quando ha regalato la sua maglia a un bambino turco: "Mi sembra passato un anno e mezzo o due da quando io ero come lui e facevo il matto se Osvaldo o Lamela mi davano una maglia. E' un'emozione indescrivibile e difficile da spiegare. Rivedendo il video mi sono reso conto ancora di più quanto era contento quel bambino, queste sono le anime pure che ci sono nel mondo e bisogna tenersele strette. Non parlava neanche inglese, ma ci siamo capiti e gli ho detto di stare tranquillo che gliel'avrei data".
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