Caldo record, batterie e blackout: rischi per auto, smartphone e rete elettrica

24 Giugno 2026 - 14:12
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Smartphone lasciati in auto, batterie delle vetture elettriche, binari ferroviari, pneumatici e sistemi di raffreddamento: il caldo record di questi giorni sta mettendo alla prova anche la parte tecnologica e infrastrutturale della vita quotidiana. L'aumento delle città da bollino rosso e i blackout registrati in diversi centri italiani mostrano quanto le alte temperature stiano pesando anche sulla rete elettrica. Con temperature così alte, le batterie lavorano peggio, i guasti diventano più probabili e sui binari può scattare la riduzione della velocità per ragioni di sicurezza.

Antonio Rinaldi, responsabile del Laboratorio ENEA Tecnologie e Dispositivi per l'Accumulo Elettrochimico, invita a prestare attenzione soprattutto alle batterie degli smartphone. Il caso più semplice è anche quello più comune: il telefono lasciato sul cruscotto dell'auto o vicino a una fonte di calore. In quelle condizioni il dispositivo può surriscaldarsi e ridurre le prestazioni attraverso i meccanismi interni di protezione.

BATTERIE SOTTO STRESS

Il discorso vale anche per le auto elettriche. Le batterie agli ioni di litio lavorano peggio quando la temperatura sale molto e il calore può accelerare il degrado dei componenti. Per questo le vetture elettriche utilizzano sistemi di gestione termica e raffreddamento attivo, che devono essere mantenuti efficienti. Il rischio non riguarda soltanto la minore efficienza nelle giornate più calde, ma anche l'usura nel tempo se l'accumulo viene esposto spesso a condizioni termiche severe.

Le temperature estreme possono incidere anche sulle auto tradizionali, perché aumentano il carico sui sistemi di raffreddamento e possono favorire guasti alle batterie di avviamento. Nel Regno Unito, il servizio di soccorso stradale RAC ha segnalato un aumento del 10% degli interventi rispetto alla norma, con una domanda destinata a crescere durante il picco dell'ondata di calore. Gli esperti richiamano anche l'attenzione sugli pneumatici, più esposti a stress quando caldo, pressione e asfalto rovente si sommano.

La rete elettrica risente anche della domanda di energia legata al raffrescamento di case, uffici e attività commerciali. Nelle ore di maggiore produzione solare, l’energia immessa dagli impianti fotovoltaici, compresi quelli domestici, richiede una gestione più attenta dei flussi sulla rete.

TRASPORTI PIÙ LENTI

Le infrastrutture ferroviarie sono tra le più esposte, soprattutto quando le temperature si avvicinano ai 40 gradi o li superano. Il metallo si dilata, i binari possono deformarsi e le reti elettriche di trazione possono subire stress aggiuntivo. In questi casi, le procedure di sicurezza prevedono rallentamenti: i sensori rilevano le temperature e, al superamento di determinate soglie, la velocità dei convogli viene ridotta.

In Italia il tema è stato richiamato da Stefano Donnarumma, amministratore delegato del gruppo FS. Le infrastrutture con componenti metalliche possono risentire dei picchi termici, con effetti sia sulle reti elettriche di trazione sia sui binari e sugli scambi. I rallentamenti, in questi casi, non sono una scelta operativa generica ma una misura di sicurezza: se i valori rilevati superano certe soglie, la circolazione viene adattata per ridurre il rischio di guasti o anomalie.


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