Campi Flegrei, 26 feriti e 130 famiglie fuori casa dopo la scossa 4.7
Quella delle 19:46 è stata la scossa più intensa rilevata negli ultimi 40 anni in questa zona, da quando è attivo il monitoraggio strumentale e continuo dell'Osservatorio Vesuviano dell'INGV, alla quale ne è seguita un'altra di 3.8 intorno alle 22.
Il bilancio dei feriti è salito a 26 persone, 21 ricoverate all'ospedale di Pozzuoli e 5 a Giugliano. Più ingenti i danni agli edifici: alcune case disabitate sono crollate, altre hanno subito importanti lesioni e cedimenti. Stando ai dati della Protezione civile, sono 130 le famiglie costrette a lasciare la propria abitazione, 300 persone complessivamente.
Musumeci "Governo c'è; pronti a integrare risorse"
"Sono qui per dire che il Governo c'è, anche dal punto di vista finanziario, perché tutto quello che è stato stanziato, oltre 550 milioni di euro, sarà integrato dalle esigenze che emergeranno negli interventi infrastrutturali". Lo dice il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, parlando a Pozzuoli al termine della riunione operativa convocata per fare il punto sulla situazione ai Campi Flegrei dopo le scosse registrate nella serata di ieri e nella notte. "Non ci sono limiti di risorse - assicura il ministro - c'è solo bisogno di programmare, perché possa essere data priorità a quelle che appaiono essere le infrastrutture maggiormente fragili".
Verifiche sui fabbricati e disagi ai trasporti
Il numero potrebbe salire nelle prossime ore perché le verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici dei Comuni coinvolti (in particolare Pozzuoli e Bacoli) sono ancora in corso. Nel pomeriggio sono stati attivati dei numeri telefonici per richiedere un sopralluogo in caso di danni strutturali.
Resta chiuso al momento il porto di Pozzuoli in seguito alle crepe che si sono aperte sulla banchina e sulle vie di accesso. Disagi anche sulla ferrovia Cumana, al momento interrotta nella tratta Bagnoli-Torregaveta, mentre è stata riaperta la Circumflegrea.
La gestione dell'emergenza e l'arrivo del ministro Musumeci
Dalla serata di ieri sono operativi i centri di accoglienza allestiti tra Napoli e Pozzuoli. Si susseguono le riunioni del Centro coordinamento soccorsi per aggiornare la situazione, sotto il coordinamento del prefetto di Napoli Michele Di Bari.
Nel pomeriggio è arrivato a Pozzuoli anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che ha assicurato l'impegno del Governo e ha invitato alla prudenza. Musumeci ha partecipato a una riunione operativa, insieme con il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, il prefetto Di Bari, il commissario straordinario per l'area dei Campi Flegrei Fulvio Maria Soccodato, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il capo del Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara.
"Lo sciame sismico è ancora in corso — ha detto Musumeci — potrebbero verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3. In queste condizioni serve autocontrollo da parte di tutti". Il ministro ha ricordato anche il 'Programma per i Campi Flegrei', partito tre anni fa, che prevede "interventi preventivi nel pubblico e nel privato per oltre mezzo miliardo di euro".
Gli aiuti della Regione Campania
Anche la Regione si è subito attivata con interventi concreti. Al termine del sopralluogo, il presidente Fico ha annunciato che in questi giorni si terrà una riunione di Giunta straordinaria, durante la quale sarà stanziato un milione di euro per anticipare il Contributo di autonoma sistemazione (CAS) a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione.
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