Cannes 2026, le vincitrici di stile sul red carpet: la top 10 definitiva
A Cannes non vince solo il cinema. Al di là del palmarès ufficiale dei film, c’è anche un altro verdetto da celebrare: quello dei look sul red carpet. Ecco i dieci outfit vincitori del Festival di Cannes 2026, che ricorderemo.
Dopo un’edizione sottotono come quella del 2025, segnata da scioperi, tensioni e da un dress code particolarmente severo, quest’anno la Croisette è tornata al suo antico splendore e ha ritrovato le sue star, il suo glamour e anche quelle scelte di stile audaci che non si vedevano da tempo. Gli abiti e i look indossati alle première dei film sono stati originali, ricchi di carattere, capaci di far sorridere, incuriosire e, in alcuni casi, persino discutere.
Demi Moore, la diva in technicolor
Demi Moore è stata il volto di Cannes 2026. Madrina e presenza costante lungo le due settimane di Festival, ha calcato la Croisette cambiando registro a ogni red carpet: grandi classici hollywoodiani, abiti più minimal e sofisticati, tocchi di eleganza francese e poi colpi di scena veri. Il più memorabile resta l’abito rosa shocking di Matières Fécales, con maxi fiocco, gonna ampia in tulle e bordi volutamente “disfatti”, come consumati. Un look teatrale e imperfetto, capace di dividere e proprio per questo di entrare nella memoria: a Cannes, dopotutto, vince chi sa farsi ricordare.

Demi Moore sul red carpet del Festival di Cannes 2026. EPA/TERESA SUAREZ
Cate Blanchett, fiori e frange d’autore
Maestra assoluta dei look da red carpet, Cate Blanchett ha dimostrato anche quest’anno che per lasciare un segno bisogna osare. Alla première di Garance ha scelto un abito Givenchy fall/winter 2026 disegnato da Sarah Burton: nero, schiena scoperta, con ricami floreali ispirati all’artista filippino Olan Ventura e lunghe frange in satin che cadevano dai fiori come pennellate in movimento. Una scelta audace, diversa da quasi tutto ciò che si è visto sulla Croisette: il tipo di look che solo Blanchett riesce a portare con naturalezza.

L’abito Givenchy di Cate Blanchett s. EPA/CLEMENS BILAN
Bella Hadid, effetto Jane Birkin
Da una maestra del red carpet a una che, nonostante la giovane età, lo è già diventata. Bella Hadid non poteva mancare tra le vincitrici di stile di Cannes 2026: da stagioni, la Croisette è il suo terreno di gioco preferito, il luogo in cui i suoi look più sensuali diventano subito virali. Quest’anno il colpo di stile è stato un abito bianco in pizzo Schiaparelli, omaggio dichiarato a Jane Birkin e al suo celebre look del 1969. Scollo profondissimo, spilla gioiello nera a fermarlo poco sopra l’ombelico e silhouette a sirena: Bella sa come stupire, con nostalgia.

Bella Hadid: Jane Birkin come punto di partenza, Schiaparelli come firma finale. Photo by Franck Castel/ABACAPRESS.COM
Tilda Swinton, anti-diva in rosso
Tra le tendenze più popolari del Festival di Cannes 2026, il rosso ha avuto un posto speciale. A portarlo con la sua solita eleganza fuori dagli schemi è stata anche Tilda Swinton, che alla serata finale ha scelto un look Chanel lontano da qualsiasi idea tradizionale di diva. Un abito color rosso intenso, dal taglio sotto il ginocchio, costruito con una linea obliqua e un lavoro di pieghe sul davanti, più concettuale che seduttivo. A completarlo, sandali bicolor e un collier oro essenziale: pochi elementi, ma naturalmente radicali, proprio come Tilda.
La svolta chic di Elodie
Sul fronte italiano, Cannes 2026 si è fatto un po’ desiderare. Non sono state molte le star di casa nostra a imporsi davvero sulla Croisette, ma una menzione d’onore va a Elodie, che sul red carpet di La Bataille De Gaulle: l’Âge de Fer ha scelto un abito Prada Atelier color champagne. Un lungo tubino in jacquard di seta, costruito su un tessuto d’archivio del 1997 e ispirato a un look di Kate Moss sulla passerella Prada PE 1997. Sobrio, prezioso, senza eccessi: conferma dell’evoluzione di stile, sempre più chic, della cantante.

Elodie in Prada. (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)
Isabelle Huppert, l’età dello stile
Sempre in rosso, sempre magistrale, semplicemente Isabelle Huppert. Presenza imprescindibile del cinema francese a Cannes, anno dopo anno riesce a rientrare tra i look migliori senza mai ripetersi davvero. Il merito è di quella voglia di divertirsi con la moda che la rende diversa da quasi tutte le altre attrici della sua generazione. Per la première di Histoires Parallèles ha scelto un custom Gucci rosso, scultoreo, con un effetto a ventaglio sul davanti e guanti opera coordinati. Completato da gioielli Chopard, che conferma ancora una volta il suo status: non diva, ma istituzione.

Isabelle Huppert continua a giocare con il red carpet senza perdere un grammo di autorità.. EPA/CLEMENS BILAN
Daisy Edgar-Jones, promessa da red carpet
Outsider in ascesa, vincitrice della Palma d’Oro di stile emergente del Festival di Cannes 2026: Daisy Edgar-Jones. L’attrice inglese, da qualche stagione, si sta facendo notare non solo per i suoi ruoli, ma anche per scelte di stile sempre più azzeccate. A Cannes 2026 lo ha confermato con un look Balenciaga nude, interamente ricamato di paillettes, sensuale ma misurato, completato da gioielli Boucheron. Il giusto equilibrio tra eleganza, ricercatezza e quell’aplomb da diva del cinema che sulla Croisette serve, piace e conquista. Una presenza da tenere d’occhio.

Daisy Edgar-Jones alla prima di ‘Fjord’. EPA/CLEMENS BILAN
Charlotte Gainsbourg, la nota rock
Da un estremo all’altro, perché Cannes è bello anche per questo. Se Daisy Edgar-Jones era romantica, Charlotte Gainsbourg ha firmato il look più rock della Croisette. Alla première di L’Affaire Marie-Claire, l’attrice francese ha scelto un look Saint Laurent fatto di giacca broccata, blusa leggera, gonna corta a balze e dettagli in pizzo. Un insieme irriverente, un po’ indie, un po’ rive gauche, completato da sandali Lutetia e capelli volutamente spettinati.

Charlotte Gainsbourg porta a Cannes il suo disordine chic, in Saint Laurent.
Taylor Russell, la nuova sperimentatrice
Nella top ten dei look migliori non poteva mancare anche Taylor Russell. Grazie al sodalizio con Jonathan Anderson e Dior, l’attrice ha portato a Cannes un look sperimentale, quasi onirico: un bustier bianco essenziale e una gonna couture in jacquard, indossata al contrario per trasformare il retro in un grande drappeggio floreale. Più che un abito da red carpet, una piccola invenzione di styling: concettuale, scenografica, ma portata con una nonchalance che conferma Russell come una delle nuove interpreti più credibili della moda contemporanea.

Il look di Taylor Russell al Festival di Cannes 2026. (Photo by Kate Green/Getty Images)
Sandra Hüller, eleganza fuori copione
Dulcis in fundo, Sandra Hüller in Chanel. Anche lei ha scelto una via originale al red carpet, trovando il punto d’incontro tra classicismo hollywoodiano e un dettaglio spiazzante. Alla première di Fatherland, l’attrice tedesca ha indossato un abito nero a colonna con strascico, essenziale e rigoroso, sovrastato però da una giacca di piume bianche con punte nere. Un contrasto perfetto: da un lato la grammatica eterna della diva, dall’altro una nota eccentrica. La sintesi del nuovo red carpet: elegante, sì, ma mai prevedibile.

Sandra Hüller in Chanel Haute Couture alla prima di “Fatherland”. (Photo by Gisela Schober/Getty Images)
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