Cannizzaro tra Ponte, cabinovia e casinò: ‘Reggio deve diventare un brand’

‘Adesso Sindaco’. Dopo la netta vittoria alle elezioni comunali, Francesco Cannizzaro guarda già al futuro di Reggio Calabria. Il neo sindaco rilancia alcune delle idee più discusse della sua campagna elettorale: una cabinovia tra il porto e i fortini di Pentimele, il marchio “Made in Reggio” e, se la legge lo consentirà, anche un casinò.
A raccontarlo è lo stesso Cannizzaro in un’intervista concessa al quotidiano La Verità, firmata da Federico Novella. Un colloquio nel quale il nuovo primo cittadino rivendica il risultato ottenuto, respinge le polemiche nate durante la campagna elettorale e traccia le prime linee della sua visione per la città.
“Sono felice. Mi aspettavo di vincere ma non in maniera così imponente”, ha dichiarato Cannizzaro, commentando il successo elettorale. Un consenso che, nelle parole del neo sindaco, “mi entusiasma e mi riempie di responsabilità”.
Il passaggio più forte riguarda però l’idea di città che Cannizzaro intende costruire nei prossimi anni. “Reggio Calabria diventerà la Montecarlo del Sud”, afferma nell’intervista a La Verità. Uno slogan che il neo sindaco ricorda di aver lanciato tempo fa e che collega al rilancio turistico, alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla necessità di dare alla città un’identità più riconoscibile.
Tra le proposte citate c’è il marchio “Made in Reggio”, pensato per racchiudere le eccellenze del territorio. Cannizzaro guarda in particolare all’agroalimentare e al gelato, considerato uno dei prodotti simbolo della città.
“Voglio fare di questa città la capitale mondiale del gelato, per rilanciare cultura e turismo”, ha spiegato il sindaco.
Nel progetto di rilancio trova spazio anche l’ipotesi del casinò. Alla domanda del quotidiano sul tema, Cannizzaro risponde: “Se la legge italiana lo consente, perché no? Sarebbe un’attrattiva importante per un turismo più ricco”.
Nell’intervista a La Verità, il neo sindaco torna anche sulla proposta della cabinovia. L’idea è quella di collegare l’area del porto alla collina di Pentimele, fino alla zona dei fortini.
“Reggio si trova nel cuore dello Stretto, ti svegli la mattina e sei in mezzo al Mediterraneo, con un panorama mozzafiato”, ha detto Cannizzaro. Poi la promessa: “Voglio una cabinovia che dal porto salga sulla collina di Pentimele”. Per il sindaco si tratterebbe di “un’attrazione unica al mondo”.
Spazio anche al Ponte sullo Stretto. Cannizzaro ribadisce il suo sostegno all’opera, definendola una grande occasione per Reggio, per la Calabria e per l’intero Paese.
“Certo, è un’enorme opportunità per tutto il Paese e per l’Europa intera”, afferma. Secondo il neo sindaco, il Ponte porterà “posti di lavoro, infrastrutture” e uno “shock economico positivo”.
Il colloquio affronta anche le polemiche nate durante la campagna elettorale. Cannizzaro respinge le critiche per il riferimento alla Madonna della Consolazione durante un comizio.
“Non capisco cosa ci sia di male. Non ho mica invocato Satana”, ha detto il sindaco, spiegando di aver richiamato la patrona di Reggio Calabria in un momento di forte coinvolgimento pubblico.
“Sono un cattolico cristiano, credente assoluto”, aggiunge Cannizzaro, precisando che anche nell’esercizio delle funzioni da primo cittadino chiederà alla Madonna della Consolazione di guidare il percorso amministrativo.
Il sindaco torna poi sull’errore grammaticale che aveva alimentato le critiche politiche e social. Secondo Cannizzaro non si sarebbe trattato di un errore di congiuntivo, ma di una parola pronunciata male dopo un lungo comizio.
“Ho tralasciato una vocale perché non avevo più saliva, ma il congiuntivo non lo sbaglio mai”, ha dichiarato.
Nell’intervista c’è spazio anche per il rapporto con Roberto Occhiuto, il neo sindaco inoltre respinge l’idea di fratture dentro Forza Italia e parla di un dibattito interno sereno.
“Roberto è un amico fraterno, è il miglior presidente che la Calabria abbia mai avuto”, afferma Cannizzaro, aggiungendo che il confronto interno al partito è “sereno, tranquillo e costruttivo”.
Sul piano politico, Cannizzaro rivendica il risultato ottenuto dal centrodestra e dalle liste civiche che lo hanno sostenuto. Lo definisce un laboratorio politico riuscito, capace di unire l’impianto tradizionale della coalizione con energie civiche presenti sul territorio.
“Abbiamo portato alla vittoria l’impianto tradizionale del centrodestra, rafforzato da tanti contenitori civici”, ha spiegato.
Cannizzaro, nell’intervista a La Verità, aggiunge anche una battuta politica rivolta alla segretaria del Pd Elly Schlein. Parlando della cabinovia, il neo sindaco afferma di volerla invitare a Reggio, visto che durante la campagna elettorale “non si è fatta vedere”. Un’assenza che Cannizzaro collega all’imbarazzo per la classe dirigente locale del centrosinistra.
Il sindaco poi affonda il colpo: a Reggio, ricorda, sono arrivati tutti i ministri del centrodestra, mentre la sinistra avrebbe mandato solo Francesco Boccia, accusato da Cannizzaro di aver detto “sciocchezze”.
“Non me ne frega nulla di Calenda, anche se certe dichiarazioni lasciano sbalorditi. Calenda deve prima fare pace con sé stesso e poi chiarire (se ci riesce) con il suo partito, che nonostante sia così piccolo si contraddice da solo”.
La vittoria, per il nuovo sindaco, è anche una responsabilità. Cannizzaro dedica il risultato a Iole Santelli e a Maurizio Dettore, due figure politiche e personali alle quali si dice particolarmente legato.
In chiusura, Cannizzaro lascia spazio anche a un passaggio personale. Alla domanda sulla sua vita privata, il neo sindaco risponde: “Sì, sono single momentaneamente. Ma inizio ad avere voglia di una famiglia, di un figlio”. Un desiderio che collega anche al percorso fatto finora: “In tutti questi anni ho dato tutto me stesso alla politica e a servire il mio territorio”.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)