Caso Balogun, Trump non nega nulla: "Sì, ho parlato con Infantino e gli ho chiesto di rivalutare la decisione"
Dichiarazioni che faranno discutere
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, non nega nulla in merito alla clamorosa sospensiva alla squalifica dell'attaccante della Nazionale Folarin Balogun, espulso ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 contro la Bosnia. Balogun scenderà in campo contro il Belgio stanotte, nell'incredulità generale per una decisione senza precedenti da quando esistono i cartellini.
LA CONFERENZA STAMPA
"Sì, l'ho fatto (di chiamare Infantino, n.d.r.). Ma non ho nulla a che vedere con la decisione: ho solo chiesto una revisione a un uomo che è molto rispettato. Non gli ho detto cosa fare, non è stato lui a prendere la decisione. È stato un comitato a farlo ed è stata una decisione brillante“, ha detto Trump in conferenza stampa.
"SAREBBE STATO INGIUSTO"
"Non era nemmeno un fallo, ma due atleti che si sono scontrati. Balogun è uno dei migliori giocatori. L’arbitro è un po’ sospetto, se guardiamo al suo passato. Ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere. Sono una persona a cui piace lo sport e quello non era un fallo. Se Balogun non fosse stato riabilitato, la partita sarebbe stata truccata come le elezioni del 2020".
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