Napoli, De Laurentiis: "Allegri vincente, è un'aziendalista e andremo d'accordo. Ora stadio e centro sportivo altrimenti gap con Inter, Juve, Milan e Roma diventa incolmabile"

06 Luglio 2026 - 17:24
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A margine dell'evento MSC World Europa ha parlato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: "Sono contento e fiero di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto tantissimo in Italia e che è arrivato due volte in finale di Champions League. Lo presenteremo al Teatro San Carlo il 14 luglio".


"Solo nell'ultimo mese avrò ricevuto almeno 200 proposte di calciatori da ingaggiare. Io ho risposto: 'State calmi, abbiamo 47 calciatori e dobbiamo sistemarne almeno 25 prima di parlare di acquisti'. Poi ci sono i ruoli: se in qualche reparto ci sono delle lacune, allora si va sul mercato. Ma se in ogni ruolo abbiamo due o tre alternative, è giusto confrontarsi prima con chi dovrà allenare la squadra per capire cosa intende fare con i giocatori che già abbiamo. Bisogna chiedere all'allenatore: 'Sei sicuro di volerli cambiare? Perché già con questi puoi fare grandi cose'. Inoltre, il signor Allegri è anche un aziendalista e credo che con lui andremo molto d'accordo".

IL NAPOLI E IL CALCIOMERCATO

"Secondo me non dovremmo comprare nessuno e, sempre secondo me, dovranno andare via in molti".

NUOVO STADIO

"Invito Fico (Regione Campania ndr) e Manfredi (Sindaco di Napoli ndr) a un tavolo concreto per parlare dello stadio. È impossibile che il Napoli giochi al Maradona mentre sono in corso i lavori. Facciamo un approfondimento per capire se convenga ristrutturare il Maradona oppure se ci sia la necessità di costruire un nuovo stadio".

GAP CON IL NORD

"Dobbiamo trovare delle soluzioni che possano portare a un aumento di stabilità e di forza del Calcio Napoli. Noi abbiamo sempre avuto questa discriminazione italica: il Nord è il top e al Sud siamo poverelli. Se Inter e Milan costruiscono una stadio investendo 1,8 miliardi, se la Roma ha già trovato i terreni e investirà la stessa cifra, noi ci troveremo tra qualche anno a non avere introiti sufficienti per rendere competitiva la squadra come io ho sempre fatto, vincendo due Scudetti e giocando 16 volte in Europa. Il Napoli non fattura né quanto l'Inter né quanto il Milan né quanto la Juventus. Quindi deve faticare, come diceva il buon Conte. Ma servono anche le strutture. Io ci posso metterà creatività e capacità finanziaria, ma poi servono le strutture".


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