Caso Delmastro, no della Giunta a nuova istruttoria: si va in aula

04 Agosto 2026 - 21:35
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Caso Delmastro, no della Giunta a nuova istruttoria: si va in aula

La giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato contro, a maggioranza, l’integrazione istruttoria sul caso Delmastro e sarà l’Aula a dare il voto definitivo sulla relazione della Giunta che ha negato l’autorizzazione alla Procura sull’utilizzo delle chat dell’ex sottosegretario alla Giustizia. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è probabile che il voto nell’Aula di Montecitorio sarà anticipato a mercoledì

Dori (Avs): “A questo punto valuteremo intervento Consulta”

“Il conflitto in atto in questi giorni ha leso profondamente le prerogative del presidente di un organismo di garanzia e dei membri della Giunta. Si è arrivati al paradosso di esprimere un voto sulla richiesta avanzata dalla Procura di Roma senza aver avuto accesso alla documentazione. Visto che la Consulta, a partire dall’ordinanza n. 17 del 2019, ha riconosciuto a ciascun membro delle Camere, in sede di conflitto di attribuzione, la natura di potere dello Stato, con riferimento alla sfera di prerogative che spettano al singolo parlamentare, diverse e distinte da quelle che spettano all’Assemblea di cui fa parte, esistono gli estremi per sollevare la questione davanti all’Alta Corte. In questa direzione faremo i necessari approfondimenti”. È quanto ha reso noto il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio Devis Dori in merito al caso Delmastro.

Caso Delmastro, no della Giunta a nuova istruttoria: si va in aula
Devis Dori (Mauro Scrobogna/LaPresse)

Pittalis (FI). “Chat non aggiungono né tolgono nulla”

“Da relatore mi permetto di dire, sul piano esclusivamente asettico e tecnico, di rilevare che queste chat non aggiungono né tolgono nulla rispetto a quanto già deliberato dalla Giunta per le autorizzazioni. Perché non superano le criticità che sono state evidenziate e ci saremmo aspettati dalla procura di Roma in risposta una puntualizzazione sulle questioni che abbiamo posto: specificare meglio l’oggetto, contestualizzare l’arco temporale che avrebbe dovuto essere indicato e soprattutto, per le chat di gruppo, indicare esattamente quali, perché altrimenti diventa una sorta di iniziativa esplorativa che apre le porte all’ipotesi di chat a strascico che coinvolgerebbe persone che non hanno nulla a che vedere con questa vicenda. Vicenda nella quale Delmastro non è indagato”. Così Pietro Pittalis (FI), relatore in giunta autorizzazioni sul caso Delmastro. “Ci sono state questioni che abbiamo posto nella relazione alle quali la procura di Roma non ha dato alcuna risposta – aggiunge -, la genericità dell’oggetto, la carenza delle indagini. Possibile che la provenienza di fondi debba essere chiarita sulla base di queste chat e la procura non disponga di altri strumenti adeguati, alternativi, come una verifica bancaria?”

Gianassi (Pd): “Grave Pittalis dica chat non aggiungono nulla”

“Quanto avvenuto al termine della Giunta per le autorizzazioni è davvero eclatante. Non solo gli esponenti di maggioranza attaccano il lavoro della Procura, che invece ha operato nel pieno rispetto delle regole costituzionali così come interpretate dalla Corte costituzionale, non solo impediscono gli approfondimenti necessari, non solo si ostinano a mantenere nascosti gli scambi tra Delmastro e persona condannata per reati gravi al costo di sacrificare un procedimento penale in corso ma leggiamo ora dalle agenzie che hanno pure affermato che i contenuti delle chat, la cui lettura è stata impedita ai componenti della Giunta, non aggiungerebbero e non toglierebbero nulla. Come fanno a dirlo? È un’affermazione gravissima. La maggioranza è a conoscenza del contenuto di quelle conversazioni, mentre ai parlamentari dell’opposizione chiamati a pronunciarsi ne è stata impedita la consultazione? Su questo aspetto occorre fare piena luce. È una vicenda che pone un problema serio di trasparenza, di rispetto delle prerogative del Parlamento e di correttezza istituzionale”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Federico Gianassi

Torto (M5s): “Giunta usata per aiutare camorra, nauseati”

“Oggi sono uscita dalla Giunta per le autorizzazioni con la nausea. Hanno usato un organo di garanzia per aiutare la camorra e difendere un amico di partito. È vomitevole. Gli italiani devono sapere: potete nascondere chat, ma chi non teme la verità non la nasconde. Schermarsi dietro giochetti di palazzo è schifoso. Con i numeri avete soppresso le garanzie del Parlamento e il lavoro dei magistrati. Ma se dite che non c’è niente da nascondere, allora perché non le date ai giudici? La verità deve uscire! Il presidente Fontana, che ci ha fornito quel materiale, ci ha vietato di sapere cosa c’è dentro. E allora che ci dovevamo fare? Avete messo in scena un circo mediatico schifoso che disonora il Paese e, mentre noi parliamo, Andrea Delmastro continua a sedere in quest’aula e chatta, e come lo fa lui non lo fa nessuno… Prendiamo le distanze da questo schifo. Con i numeri, la destra protegge un ex sottosegretario che faceva affari con la camorra. Noi rappresentiamo gli italiani onesti e con la schiena dritta e loro i prestanome della camorra”. Così la deputata M5S Daniela Torto intervenendo in aula. 

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