Caso Roggero/2 Cecchetti (Lega): “Sentenza che lascia profondo senso di ingiustizia”
«La Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero. Le sentenze si rispettano, ma si possono e si devono commentare. E questa lascia un senso profondo di ingiustizia. Mario Roggero quel giorno non è uscito di casa per andare a cercare qualcuno da uccidere. Era nel suo negozio, stava lavorando ed è stato vittima di una rapina. Da quel momento la sua vita è stata travolta due volte: prima dai criminali e poi da una vicenda giudiziaria che oggi si conclude con una condanna pesantissima.
Nessuno vuole sostituirsi ai giudici, ma uno Stato che chiede a un cittadino onesto di affidarsi alla giustizia deve anche interrogarsi quando, alla fine di tutto, chi ha subito un assalto si ritrova con quasi quindici anni di carcere e la percezione diffusa è che il confine tra vittima e colpevole sia stato completamente rovesciato. È questo il punto politico che non possiamo ignorare: quale messaggio arriva oggi ai commercianti, agli imprenditori e alle famiglie che ogni giorno hanno paura di essere rapinati nelle proprie attività e nelle proprie case?
La Lega continuerà a stare dalla parte di Mario Roggero e di chi lavora onestamente. Continueremo a batterci perché in Italia il diritto alla difesa sia realmente tutelato e perché chi entra in un negozio per rapinare sappia che la responsabilità di ciò che accade nasce innanzitutto da una scelta precisa: quella di delinquere. Oggi non festeggiano le vittime. E questo dovrebbe far riflettere tutti».
Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
Fabrizio Cecchetti
Parlamentare della Lega – Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati
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