C’è un’Italia che vince nel calcio: l’Under 17 è campione d’Europa
Italia vincente nel calcio, e con la sua Nazionale. Una notizia che può suonare fantascientifica o quantomeno vecchia, ma che invece si concretizza nel 2026. Merito della Under 17, capace di laurearsi campione d’Europa aggiudicandosi la finale di Tallinn contro il Belgio, battuto 4-3 ai calci di rigore dopo il risultato di 1-1 che si era concretizzato nei 90 minuti regolamentari. I ragazzi allenati da Daniele Franceschini avevano conquistato anche la finale ai rigori, con il successo sulla Spagna.
Forza, coraggio e anche lucidità per l’Italia, che dopo una finale molto equilibrata si trova in svantaggio proprio nei minuti conclusivi della partita disputata nella capitale dell’Estonia. All’85’ arriva infatti il vantaggio del Belgio, quando Ojea punta la porta degli Azzurrini con un’azione personale che dalla sinistra lo porta a inventarsi un colpo di biliardo imparabile per Lupo. Ma al 90′ Ballarin si procura un rigore quando Dierckx respinge con un braccio una sua conclusione, e dal dischetto Fugazzola firma il pareggio.
Non ci sono i supplementari, e si va immediatamente ai rigori. Fugazzola, Casagrande e Okon non sbagliano, lo fa Ojea su cui è formidabile Lupo. Il Belgio spera dopo la trasformazione sul fondo di Rocca, ma Moorthamer centra la traversa e permette a Perillo di regalare all’Italia Under 17 l’europeo di categoria. Il secondo della storia per gli Azzurrini dopo il successo del 2024.
Un trionfo che porta la firma di Daniele Franceschini, tecnico che il Club Italia conosce bene: già confermato alla guida della Under 17 nel riassetto degli staff voluto dalla FIGC nel 2023, ha saputo costruire un gruppo vincente capace di ripetersi a distanza di due anni. La continuità tecnica e di progetto si è rivelata ancora una volta un fattore determinante per il movimento giovanile azzurro.
La generazione che ha conquistato questo titolo europeo aveva già dimostrato il suo valore sul palcoscenico mondiale. Nell’autunno del 2025, molti di questi ragazzi erano stati protagonisti ai Mondiali Under 17 in Qatar, dove l’Italia aveva raggiunto la semifinale — il miglior risultato di sempre per la categoria — prima di arrendersi all’Austria per 2-0. Un percorso comunque straordinario, coronato da sei vittorie consecutive che avevano fatto sognare l’intero movimento calcistico italiano.
Tra i talenti di questa generazione spicca il nome di Destiny Elimoghale, attaccante della Juventus classe 2009, che già nella fase di qualificazione all’Europeo si era messo in luce con gol pesanti, tra cui quello decisivo all’89’ contro la Croazia che aveva staccato il pass per la fase finale. Un ragazzo dal carattere già forgiato, simbolo di una squadra che non molla mai, come dimostrato anche nella finale di Tallinn.
Il percorso verso questo titolo era iniziato proprio con quella qualificazione sofferta, conquistata battendo la Croazia 2-1 grazie alla rete di Elimoghale nell’ultima azione utile. “I ragazzi sono stati incredibili, perché hanno vinto due partite all’ultimo minuto”, aveva commentato all’epoca il tecnico Massimiliano Favo, che aveva guidato la squadra nella fase di qualificazione prima che il gruppo passasse nelle mani di Franceschini. Parole profetiche, considerando come questa Italia Under 17 abbia fatto del carattere e della resilienza la propria firma distintiva, fino al trionfo europeo di Tallinn.
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