Centro Style, 50 anni “intorno alle persone”. Dalla minuteria al polo logistico hi-tech dell’occhialeria

19 Maggio 2026 - 08:32
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Centro Style, 50 anni “intorno alle persone”. Dalla minuteria al polo logistico hi-tech dell’occhialeria
centro style spa di Vedano Olona in provincia di Varese compie 50 anni

Una fabbrica trasformata in un salone, impeccabile, per la cena. La band che suona sul palco, il magazzino robotizzato e in piena vista, imponente come una cattedrale in una piazza illuminata, gremita di persone, che continua a lavorare e a spostare referenze.
«50 year around people», recita lo slogan dell’azienda. E intorno, in quella sala che sembra un set cinematografico, ci sono loro, appunto, le persone che in 50 anni di storia l’hanno resa grande: oltre duecento collaboratori, i partner internazionali e tutti coloro che hanno affiancato l’impresa in un’avventura iniziata nel 1976. Ospiti da tutto il mondo, dalla Lituania (i più originali) alla Svezia, dagli Stati Uniti alla Polonia, passando dall’Australia alla Spagna. Chi in presenza e chi con un messaggio stampato ed esposto su un tabellone. E tra loro, i vertici di Confindustria Varese, le autorità locali e la presidente nazionale di Anfao, l’Associazione nazionale fabbricanti di articoli ottici.
È stata una grande festa per il compleanno di Centro Style spa, impresa del distretto dell’occhialeria di Vedano Olona, e la famiglia Conti, il fondatore Francesco e i figli Pietro e Luca, seconda generazione in azienda. Mezzo secolo di “missione imprenditoriale”, fatta di idealità e concretezza, che il fondatore, Francesco Conti, racchiude in una frase: «Non lavorare per i soldi, ma lavorare per il bene delle persone, per i più fragili, come gli ipovedenti, i soldi poi arrivano».

UN NUOVO POLO LOGISTICO AUTOMATIZZATO

Cinquant’anni raccontati non come un traguardo celebrativo, ma come una nuova partenza. Centro Style oggi esporta in 80 Paesi, serve circa 16mila punti vendita tra Italia ed estero e ha appena concluso un nuovo investimento nel proprio Operations Innovation Center di Vedano Olona. Un ampliamento del polo logistico automatizzato con robot AGV (veicolo a guida automatizzata) e sistemi di movimentazione innovativi, destinato ad aumentare capacità ed efficienza del servizio. «Siamo un punto fisso, in costante movimento», ha detto Francesco Conti ripercorrendo la storia iniziata nel 1976 in una stanza trasformata in magazzino-ufficio.

AVERE VOGLIA DI IMPARARE

Da allora l’azienda è cresciuta seguendo un principio rimasto invariato, ovvero ascoltare. Clienti, partner, professionisti del settore, persone fragili. «Avevo voglia di imparare», ha raccontato il fondatore ricordando gli inizi, quando ogni incontro diventava un’occasione per approfondire un mestiere sconosciuto.
«Più mi insegnavano, più mi appassionavo». Un approccio che negli anni ha trasformato la società in un interlocutore sempre più specializzato per il mondo dell’ottica, dalla minuteria ai sistemi modulari per laboratorio, dai prodotti per la pulizia e manutenzione dell’occhiale alle linee eyewear, fino ai prodotti dedicati all’ipovisione, allo sport, al lavoro e al benessere visivo.

L’IMPORTANZA DELL’EMPATIA

Ma il cuore del messaggio emerso durante la serata è stato soprattutto umano. «Non vendiamo prodotti, dobbiamo vendere una visione della vita», ha spiegato ancora Conti, insistendo sul concetto di empatia. Perché dietro ogni ausilio ottico ci sono persone, esigenze quotidiane, fragilità da comprendere prima ancora che da servire. Da qui anche l’attenzione crescente verso tecnologie e strumenti capaci di migliorare l’autonomia di ipovedenti e anziani, come i sistemi vocali e i QR code multisensoriali presentati durante l’evento.
Accanto al fondatore, oggi, ci sono i figli Pietro e Luca. Il primo, general manager, ha sottolineato il valore strategico del nuovo hub logistico, che consentirà di centralizzare tutte le operazioni in un unico spazio aumentando capacità di stoccaggio e benessere lavorativo. «L’evoluzione, il cambiamento e l’adattamento sono stati la nostra guida», ha spiegato, ricordando anche la capacità dell’azienda di reagire durante la pandemia grazie a un catalogo già pronto a rispondere a esigenze inattese. Luca Conti, Digital Innovation Manager, ha invece richiamato il legame tra evoluzione dell’occhialeria e cambiamenti sociali: dalla sostenibilità alla diffusione dei device digitali, fino alla crescente attenzione per la salute visiva dei bambini.

UN LIBRO PER I 50 ANNI

La serata si è chiusa con la presentazione del libro, curato dalla giornalista Silvia Giovannini che ha condotto anche la serata, dedicato ai cinquant’anni dell’azienda, e con un lungo applauso dedicato ai dipendenti che si sono alzati in piedi. «C’è chi si ferma, gli altri vanno avanti», ha detto ancora Francesco Conti ricordando le sue pedalate in bicicletta e la lezione imparata nello sport e nel lavoro. «Non è fame di soldi. È il desiderio continuo di migliorarsi».

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