Chanel acquisisce il più antico camiciaio francese Charvet
Charvet, storico camiciaio di Place Vendôme, entra nella galassia Chanel. La maison ne ha acquisito la piena proprietà pur non comunicando i termini finanziari dell’accordo. Le due realtà hanno collaborato in occasione della prima collezione prêt-à-porter del direttore creativo Matthieu Blazy per la primavera/estate 2026, continuando anche per la cruise 2027. Da lì, si legge in una nota, è emersa l’idea di un “progetto più ambizioso. Da questo incontro è nato il desiderio di proseguire il dialogo, immaginando l’integrazione di Charvet, al fine di preservare e perpetuare questo savoir-faire all’interno di una cornice duratura”. Il è stato comunicato poco prima delle seconda collezione couture di Blazy, in programma martedì prossimo.
Fondato nel 1838, Charvet è il più antico camiciaio francese. Noto per abiti e camicie su misura, oltre che per gli accessori, ha vestito numerose personalità di rilievo sin dalla sua fondazione, tra cui Charles Baudelaire, Marcel Proust, Winston Churchill, Jean Cocteau e Gabrielle Chanel. Il suo unico laboratorio è situato a Saint-Gaultier, nella regione dell’Indre. Chervet si aggiunge ad altre aziende di proprietà di Chanel, tra cui il cappellaio Maison Michel, i brand beachwear Eres e Orlebar Brown nonché lo specialista del cashmere Barrie.
“Siamo felici di questa associazione con Charvet, che ha una risonanza particolare per Chanel. Condividiamo lo stesso approccio al savoir-faire: rigore, rispetto e la convinzione che tali competenze possano davvero fiorire solo se radicate nella durata – dichiara Bruno Pavlovsky, presidente delle attività moda di Chanel e di Chanel Sas -. In Chanel, abbiamo sempre considerato una nostra responsabilità sostenere, preservare e perpetuare queste rare competenze artigianali, che incarnano al tempo stesso un’eccellenza manifatturiera e una parte essenziale del nostro patrimonio culturale. Con Charvet, questa risonanza è ancora più forte, poiché si inserisce in una storia condivisa: Boy Capel, che ha avuto un ruolo così importante nella vita di Gabrielle Chanel, era un cliente abituale di Charvet. Questo legame prolunga quindi un filo simbolico, affermando al contempo un impegno condiviso per la trasmissione delle competenze, la precisione dell’artigianato e la capacità unica delle grandi maison di far dialogare il patrimonio con la creazione contemporanea”. La maison specifica che Charvet godrà del pieno rispetto dell’indipendenza creativa.
“Questo progetto rappresenta l’incontro tra due storiche aziende parigine che hanno scelto di unire le forze, accomunate dagli stessi standard e da un impegno condiviso per l’eccellenza – spiega Jean-Claude Colban, CEO di Charvet -. Questo rapporto si è sviluppato in modo del tutto naturale, segnato da scambi aperti e collaborativi, e radicato in valori comuni: la trasmissione del savoir-faire, il rispetto per l’artigianato e la cura meticolosa della qualità fino al più piccolo dettaglio. Io e mia sorella Anne-Marie siamo felici di questo nuovo capitolo nella storia di Charvet, perfettamente in linea con lo spirito e l’identità che hanno sempre contraddistinto la nostra azienda”.
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