Chi era Sant’Edda di Winchester, il vescovo che segnò la storia del Wessex
Tra i tanti santi, che “popolano” i calendari, ci sono sicuramente uomini e donne che sono quasi sconosciuti, eppure con la loro vita hanno testimoniato la fede e annunciato la Parola di Dio, soprattutto nei luoghi dove hanno vissuto. Il 7 luglio la Chiesa cattolica celebra la memoria di Sant’Edda di Winchester, noto anche con il nome di Haeddi. Winchester è una città dell’Inghilterra sud orientale, capoluogo della contea di Hampshire. Egli visse tra il VII e l’inizio dell’VIII secolo, nel periodo che gli storici chiamarono Alto Medioevo che inizia nel 476 d.C., quando cade l’Impero Romano d’Occidente e l’ultimo imperatore Romolo Augustolo, viene deposto, e finisce nell’anno 1000, quando l’Europa si stabilizza: nasce il Sacro Romano Impero e la Chiesa è più forte.
Nell’Alto Medioevo, si assiste alla nascita di tanti piccoli regni, anche se per anni questo periodo il fu definito “Buio Medioevo”, nascono le prime lingue europee, le nazioni e il Papa diventa un punto di riferimento politico. Non sappiamo quando nacque Edda, c’è chi sostiene in Francia, alcuni testi riportano invece Headingley, nel West Yorkshire.
Edda fu inizialmente monaco e discepolo di Sant’Ilda (614-680) fondatrice e badessa dell’abbazia di Whitby. Nel 676 Teodoro di Canterbury lo consacrò vescovo della Sassonia Occidentale, e iniziò il suo ministero a Dorchester-on-Thames, ma successivamente trasferì la sede episcopale a Winchester, che stava diventando il principale centro politico e religioso del regno. Per tutta la durata del suo episcopato si oppose alla divisione della sua diocesi.
Edda fece inoltre visita all’eremita Gutlach di Crowland (673-714) divenuto poi santo, che iniziò la sua vita come guerriero, ma dopo nove anni di battaglie decise di abbracciare la vita monastica. Il re Ine del Wessex (688-726) scelse come consigliere Edda il quale partecipò alla formazione delle celebri leggi del re. Un elemento significativo della sua testimonianza è il legame tra memoria e futuro.
Trasferendo le reliquie di San Birino (600-650) evangelizzatore dei Sassoni occidentali, a Winchester nella chiesa di San Pietro e San Paolo, Edda volle con questo gesto, sottolineare che ogni nuovo cammino trova forza nelle proprie radici. Infatti una comunità cresce quando custodisce la memoria di chi l’ha preceduta, senza rimanere prigioniera del passato. Lo storico Beda il Venerabile (672-735) descrive Sant’Edda, come buono e giusto, guidato più dall’amore per la virtù, che dalla semplice erudizione.
Sant’Edda ci ricorda che l’autorità acquista credibilità quando nasce dall’esempio. Un vescovo, un educatore, un genitore o un responsabile di una comunità, non guidano attraverso le parole, ma attraverso la coerenza della propria vita. Edda morì nel 705 e la sua tomba è meta di pellegrinaggi e fu associata a numerose guarigioni miracolose, originariamente fu sepolto proprio all’interno dell’antica cattedrale sassone di Winchester, e la sua festa viene celebrata nell’arcidiocesi di Birmingham.
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