Città Metropolitana, Cannizzaro guida la rivoluzione: ‘Non sarà Reggio centrica, impegno mantenuto’

A Reggio Calabria si apre il secondo tempo della sfida elettorale. Dopo le comunali e la netta vittoria del centrodestra, l’attenzione politica si sposta adesso su Palazzo Alvaro.
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano si terranno domenica 19 luglio, da ricordare che in questo caso non voteranno i cittadini, ma direttamente sindaci e consiglieri comunali dei Comuni dell’area metropolitana. Trattandosi di elezioni di secondo livello, saranno loro a scegliere i 14 componenti del nuovo Consiglio.
Una partita diversa rispetto ad un mese fa, ma politicamente molto importante. Dal voto passerà infatti la costruzione del nuovo equilibrio alla Città Metropolitana, che dopo 10 anni (la sua istituzione è datata infatti 2016) anni sarà a trazione centrodestra.
Facile ipotizzare, tra i 14 consiglieri metropolitani, un 10 a 4 o 11 a 3 in favore della coalizione guidata dal sindaco Cannizzaro. Cosi come a Palazzo San Giorgio, anche Palazzo Alvaro sarà dominato dai consiglieri di centrodestra, con il sindaco nella posizione di poter governare con la massima serenità complice la larghissima maggioranza.
Dopo la riunione nella segreteria del sindaco Francesco Cannizzaro tenutasi sabato, la coalizione ha definito gli ultimi equilibri tra i partiti. Il centrodestra unito ha presentato nelle scorse ore 3 liste: 2 quelle di riferimento ed espressione del primo cittadino ovvero Forza Italia e Metropolitani Moderati, Patto dei Territori invece il nome della terza lista.
In realtà però, basta leggere con attenzione tutte e 3 le liste, per scorgere facilmente candidati vicini al primo cittadino anche nella lista ‘Patto dei Territori’, segnale che è forte l’imprinting dato da Cannizzaro sulla composizione di tutte le liste, sulla falsariga di quanto accaduto alle elezioni comunali reggine.
Tra i 42 nomi presenti all’interno delle liste, quelli di Domenico Romeo, sindaco di Calanna, Roberto Vizzari, neo sindaco di San Roberto, Pierpaolo Zavettieri sindaco di Roghudi e Francesco Malara sindaco di Santo Stefano.
Spazio anche la neo consigliera comunale Maria Luisa Curatola e i consiglieri metropolitani uscenti Giuseppe Zampogna e Rudi Lizzi.
L’obiettivo politico dichiarato dal sindaco Cannizzaro, rilanciato nella giornata di oggi con un video sui social, è quello di dare maggiore spazio ai territori: dalla Piana all’area ionica, dalla fascia tirrenica ai centri dell’Aspromonte, il sindaco ha garantito che non sarà una città metropolitana a trazione reggina.
Dalle parole ai fatti: praticamente tutti i candidati al consiglio metropolitano non sono espressione della città, con Cannizzaro che ha dato forma e una sostanza precisa, seguendo quanto affermato in campagna elettorale.
“Da pochi minuti abbiamo depositato le liste per il rinnovo del Consiglio Metropolitano e abbiamo mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, ossia dare la massima rappresentanza a tutta l’area della provincia. E così è stato, perché abbiamo depositato tre liste con 42 candidati; il 99% dei 42 candidati sono sindaci e amministratori di tutta la provincia.
Ho sempre sostenuto che se io fossi diventato il sindaco della città non avrei consentito di avere un Consiglio Metropolitano ‘reggiocentrico’, perché chi è stato eletto a Reggio Calabria dovrà tutti i giorni con me lavorare per sollevarne le sorti. E così sarà”, ha affermato Cannizzaro attraverso il video pubblicato sui social.
Doveroso sottolineare come non si tratti di una cosa di poco conto. La Città Metropolitana in questi anni, anche per bocca degli stessi amministratori, ha vissuto una sorta di scollamento tra Palazzo Alvaro e i comuni dell’area metropolitana.
Con ogni probabilità non soltanto per la presenza di consiglieri comunali reggini (diversi quelli dell’amministrazione Falcomatà, ma pure del centrodestra) ma anche per una guida che ha trascurato le esigenze e le istanze dei territori, privilegiando un accentramento, anche economico e di investimenti, verso Reggio Calabria.
La musica adesso, secondo le intenzioni di Cannizzaro, cambierà. La Città Metropolitana vestirà i panni più adatti e fedeli alla propria istituzione, ovvero rappresentare i comuni di tutto il territorio reggino.
In maniera diversa, ma non troppo lontana, Palazzo Alvaro dovrà svolgere il ruolo che svolgeranno le circoscrizioni per i vari quartieri e territori della città: decentramento di funzioni, ascolto delle istanze, progetti dedicati e investimenti mirati per lo sviluppo.
A proposito di funzioni infine, da non dimenticare quelle che la Regione Calabria deve trasferire alla Città Metropolitana sin dalla sua istituzione, nel lontano 2016. Anche in questo caso, Cannizzaro ha promesso che la vicenda giungerà alla fumata bianca, con l’iter avviato dalla Cittadella qualche anno fa (su impulso dell’allora vice presidente della Regione Calabria Giusi Princi) che attende di essere completato.
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