Come ha fatto il trench Burberry a diventare un’icona? Una mostra ne svela tutti i segreti
Doppio petto, le spalline, una cintura da stringere in vita e, nella sua versione più iconica, un’inconfondibile tonalità beige. Il trench non ha bisogno di presentazioni. Nato per proteggere dalla pioggia e accompagnare il movimento, ha attraversato oltre un secolo senza perdere la propria identità, passando dalle uniformi militari al cinema e dalle strade di Londra alle passerelle.
Ora Burberry, che ne firma il modello più iconico di sempre, e il Victoria and Albert Museum ne ripercorrono l’evoluzione con una mostra dedicata al capospalla britannico per eccellenza, a Londra.
Un soprabito che ha fatto la storia
La storia del trench Burberry inizia nel 1879, non con un cappotto, ma con un tessuto. Thomas Burberry inventa la gabardine di cotone, leggera, resistente e capace di proteggere dalle intemperie. Nel 1912 la utilizza per realizzare il Tielocken, un soprabito chiuso da un’unica cintura e oggi considerato il precursore del trench. È però durante la Prima guerra mondiale che il modello assume la forma che ancora conosciamo. Sviluppato per gli ufficiali, viene completato con spalline per indicare il grado, anelli a D a cui agganciare parte dell’equipaggiamento e pattine studiate per riparare dalla pioggia. Elementi nati con una funzione precisa che, una volta lasciato il campo militare, si sono trasformati nei suoi segni distintivi.

Daisy Edgar Jones a Londra con l’iconico trench Burberry. (Photo by Neil P. Mockford/WireImage)
Dal cinema alle passerelle, la nascita di un’icona
Terminata la guerra, il trench ha abbandonato progressivamente la propria funzione militare per entrare nel guardaroba quotidiano. Ma è stato il cinema a renderlo irresistibile. Addosso a Humphrey Bogart in Casablanca e diventato misterioso e virile; nel finale sotto la pioggia di Colazione da Tiffany, indossato da Audrey Hepburn, ha acquisito invece un fascino romantico. Non tutti i modelli apparsi sul grande schermo erano firmati Burberry, ma quelle immagini hanno contribuito a trasformarne la silhouette in un’icona. Da quel momento la moda non ha più smesso di reinterpretarla. Christopher Bailey (direttore creativo della Maison per 18 anni) lo ha colorato, accorciato e decostruito, facendone il simbolo di una nuova eleganza britannica; Daniel Lee (ora a capo dell’ufficio stile) ne ha esasperato volumi e proporzioni, portandolo verso territori più audaci. Il segreto della sua longevità è proprio questa capacità di cambiare senza mai stravolgersi.

Il trench dalla sfilata autunno inverno 2026 2027 di Burberry. (Spotlight Launchmetrics)
La mostra gratuita al V&A dedicata al trench Burberry
Quella del trench, come appena raccontato, è una storia lunga oltre un secolo, che Burberry e il Victoria and Albert Museum celebrano ora con The Burberry Trench: Crafting an Icon. Organizzata in occasione dei 170 anni della Maison, la mostra sarà visitabile gratuitamente dal 21 settembre 2026 al 3 gennaio 2027, nelle sale della Prince Consort Gallery, uno spazio del museo londinese raramente aperto al pubblico. Cataloghi dei primi del Novecento, materiali provenienti dagli archivi e lavorazioni speciali racconteranno l’evoluzione del modello, attraverso i i dettagli che lo rendono unico come il colletto rifinito a mano, la fodera House Check e il cinturino removibile sul collo.

Catalogo di moda femminile con trench Burberry, 1937-1944 circa. (Photo courtesy: Burberry)
Dulcis in fundo, a dimostrazione di quanto lontano possa spingersi la sua trasformazione, saranno esposti 19 look delle sfilate degli ultimi venticinque anni, comprese le creazioni di Christopher Bailey e Daniel Lee.

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